Dove sono realizzate le FIAT? Così stanno le cose

Il marchio FIAT fa parte del Gruppo Stellantis è presenta numerosi stabilimenti. In pochi conoscono tutte le fabbriche della casa torinese.

La FIAT è uno dei costruttori che più ha segnato la storia del nostro Paese. La casa del Lingotto ha scritto pagine indelebili dell’industria dell’Automotive italiana, grazie a modelli che sono diventati popolari per decenni.

FIAT Logo (Ansa Foto)
FIAT Logo (Ansa Foto)

La 600, la 500, la 126, la Panda, la Uno sono solo una parte dei più importanti mezzi che hanno motorizzato gli italiani. La FIAT, col tempo, è diventato un marchio globale, riuscendo ad essere apprezzata anche oltre i confini nazionali. La famiglia Agnelli si è arricchita in modo esponenziale grazie alle best seller FIAT. Le possibilità di crescita negli anni ’50 e ’60 furono enormi, non paragonabili al periodo di crisi attuale.

Gli italiani oggi fatto molta fatica a trovare il modo di acquistare una nuova vettura. All’epoca l’auto era uno status symbol. La casa piemontese acquisì sempre più spazio, grazie alla produzione di auto pensate per il popolo. Macchine ideate per esprimere i valori dell’epoca e funzionalità specifiche per la città. I rifacimenti della Panda e della 500 sono ancora quelli più venduti nel nostro Paese.

I traguardi del marchio torinese

Al di là della crisi la FIAT continua ad essere un punto di riferimento. Le ultime FIAT hanno confermato il DNA storico. Auto piccole, versatili e alla portata di molti. L’esempio più eloquente è quello della 500. La nuova city car ha conservato lo stile sinuoso e bombato del modello storico. Tutto, naturalmente, è stato modernizzato per rendere al passo coi tempi le nuove versioni.

La 500 elettrica è la EV più venduta in Italia nel 2022. La prima vettura alla spina della casa torinese è stata scelta per il suo design inimitabile, nonostante parta da un prezzo chiavi in mano di quasi 30.000 euro, ecobonus permettendo che permettono di abbassare la somma. La FIAT, dopo aver fatto parte del Gruppo FCA, ha scelto di proseguire con il Gruppo PSA. Dall’accordo con i cugini francesi è nato il quarto costruttore al mondo.

La gamma è stata ampliata anche con dei modelli Hybrid. Oltre alla FIAT il portfolio aziendale può vantare: Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Abarth, Peugeot, Citroen, DS, Opel, Vauxhall, Jeep, Chrysler, Dodge e Ram. Gli obiettivi dei prossimi anni sono molto elevati, ma riuscire ad arrivare sul podio dei produttori migliori al mondo risulterà una impresa ardua, soprattutto facendo un all-in sull’elettrico.

Gli stabilimenti della FIAT

La casa del Lingotto iniziò il suo imperialismo con la prima fabbrica in Brasile nel 1973. Nella sede di Betim furono realizzate le vetture riservate al mercato sudamericano. La FIAT produce anche modelli specifici per quel mercato, come il SUV Pulse. A livello europeo, nel 1992 venne ufficializzata a Tychy la sede polacca, dove ancora oggi sono fatte le Lancia Ypsilon, la Abarth 595 e la Jeep Avengers. FIAT, la nuova 600 è attesissima: ecco come potrebbe essere.

Nel 1995 aprì la sede di Cordoba in Argentina, dove viene attualmente realizzata la Cronos. In Brasile la produzione crebbe a dismisura e nel 2005 nacque la sede di Goiana. Ormai la FIAT non conta solo Cassino, Mirafiori, Melfi, Pomigliano ma tantissime altre sedi. Il 70% dei dipendenti lavora all’estero, secondo una indagine del Sole 24 Ore. I centri di ricerca sono 77, di cui 38 in Italia e 39 all’estero. Di questi, 16 Nafta; 13 in Europa; cinque Mercosur e lo stesso numero nel resto del mondo. Tutto potrebbe, ulteriormente, essere stravolto in futuro.