Stellantis, la decisione è ufficiale: accadrà a brevissimo, tutti con il fiato sospeso

Stellantis, forte del portfolio di 14 brand, tra i quali Peugeot, Citroen, FIAT, Jeep, Opel, Maserati e tanti altri, annuncerà a breve dei risultati importantissimi.

La filiera industriale alla spina, in Italia, è ancora piuttosto indietro. Da quando FCA è confluita in PSA, nel 2021, il Gruppo Stellantis ha sviluppato i suoi siti produttivi in ventinove Paesi situati tra Europa, America, Africa e Asia. La crescita è stata repentina, diventando il quarto costruttore di auto, alle spalle solo di Toyota, del Gruppo Volkswagen e dell’alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi.

Stellantis, la decisione è ufficiale: accadrà a brevissimo, tutti con il fiato sospeso
Scelta importante in casa Stellantis (Ansa) derapate.it

Nel 2022 Stellantis è risultato il 29º gruppo al mondo per fatturato nella Fortune Global 500. In un baleno la FIAT si è catapultata nel futuro con una gamma allargata di elettriche. La Nuova 500 alla spina è subito diventata l’EV più venduta in Italia, mentre la 600, uscita di recente, ha trovato spazio tra i B-SUV. La moda delle auto a ruote alte è dilagata, aprendo degli scenari per i marchi del Gruppo Stellantis insospettabili sino a pochi anni fa.

Da Opel a DS, passando per i SUV di lusso della Maserati e dell’Alfa Romeo, il boom è stato totale. Il know-how dei cugini francesi ha dato una grossa mano, risollevando i fatturati di marchi entrati in una profonda crisi di identità. La FIAT continua a fare faville sulle auto di segmento A e B, ma con la concorrenza cinese che sta avanzando l’approccio deve essere sempre più moderno. La crisi impone, inoltre, anche un abbassamento dei costi e lo spettro di licenziamenti è sempre in agguato.

Sono arrivate le prime varianti ibride dei modelli di punta e in seguito le primissime EV. Del resto l’elettrico sarà il futuro e la dead line del 2035, imposta in sede europea, ha spinto tutti i costruttori a puntare massicciamente sulla tecnologia a batterie. Non c’è più spazio per le attese se non si vuole rimanere, veramente, indietro. I costruttori europei dovranno sapere fronteggiare con coraggio la concorrenza asiatica. La EV ideale si farà preferire per una questione di prezzo e per questo c’è curiosità nel capire a quanto verrà proposta la quarta generazione della Panda.

Stellantis, attesa per i risultati del 2023

Lo scorso anno i brand del potente Gruppo nato dalla fusione tra PSA e FCA hanno presentato tanti nuovi modelli. Alcuni hanno lasciato il segno. I marchi italiani sono tornati ad essere protagonisti grazie alla loro diffusione di massa, anche al di fuori dei confini nazionali. Sono tornate ad avere un ruolo centrale anche realtà che avevano perso lo smalto dei giorni migliori.

Stellantis, attesa per i risultati del 2023
Filiera produttiva Stellantis (Ansa) derapate.it

Il problema è che a crescere sono stati quei segmenti che non sono pensati per la fascia media, sinonimo di una profonda spaccatura all’interno della società. Andando a immettere sul mercato vetture più essenziali si potrebbe andare a coinvolgere anche quelle fasci meno abbienti. In ogni caso non sarà facile contenere i costi delle auto del futuro, anche perché le materie prime delle batterie costano una fortuna e la FIAT è costretta a stringere legami con la Cina. Scopriremo a breve i risultati della società del Presidente John Elkann e se le cose stanno andando secondo i piani.

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