Macchina grandinata, cosa puoi fare per farti rimborsare

Ritrovarsi con la macchina danneggiata da una grandinata può essere un problema non da poco. È bene sapere cosa fare per poter ottenere un rimborso.

Chi vive al Nord negli ultimi giorni si è ritrovato ad avere a che fare con episodi ripetuti di maltempo anche piuttosto forte, che hanno messo in ginocchio tantissimi residenti. I danni sono stati di vario tipo, anche se ovviamente la situazione peggiore riguarda chi si è ritrovato con la casa allagata o con il tetto scoperchiato, cosa che comporterà inevitabilmente un investimento di decine di migliaia di euro per poter rimediare.

Macchina grandinata, cosa puoi fare per farti rimborsare
Grandine sulla macchina (AdobeStock) – Derapate.it

Non va però certamente molto meglio a chi si è ritrovato la macchina danneggiata da una grandinata, magari perché non ha fatto in tempo a mettere la vettura in garage o semplicemente perché si trovava lontano da casa e si è ritrovato davanti uno scenario tutt’altro che rassicurante. Portarla in carrozzeria comporterà una spesa non da poco.

Macchina grandinata: un problema comune a molti

Chi ha fatto sacrifici importanti pur di comprare un’auto non può che essere interessato a fare il possibile per poterla conservare nel modo migliore. L’ideale sarebbe ovviamente tenerla in garage quando non serve, in modo tale da ridurre la possibilità che qualcuno possa graffiarla anche inavvertitamente, cosa che può succedere anche se la si lascia in sosta fuori da casa. Ovviamente, però, questo non è sempre possibile.

Inevitabilmente, si devono mettere in conto anche i danni generati dal maltempo, situazione che in tanti stanno riscontrando proprio in questi giorni al Nord, dove si è verificata più di una grandinata, anche piuttosto forte. E sono stati molti quelli che hanno potuto riscontrare da vicino i danni subiti dalla propria macchina.

auto vetro grandine
Vetro auto danneggiato dalla grandine – Foto | Canva – Derapate.it

Il primo strumento da sfruttare per potersi difendere è rappresentato dall’assicurazione, che deve essere considerata come una tutela per il suo proprietario. Ognuno, infatti, oltre all’RC di base, può inserire una serie di garanzie accessorie, pensando ai casi più frequenti a cui può andare incontro (per ognuno di questi è ovviamente previsto un costo aggiuntivo). Nel caso delle conseguenze generate da questo tipo di fenomeno esiste la “polizza eventi atmosferici“, che ha un prezzo in genere tra i 30 e i 100 euro in più.

Il rimborso è sempre possibile

È bene sempre verificare i dettagli inseriti nel contratto quando si decide di sottoscrivere la “polizza eventi naturali”. Non tutte le compagnie infatti la prevedono, in altri casi, invece ce n’è una specifica per la grandine, proprio per questo se si desidera solo questa protezione è bene verificare se sia compresa.

Negli ultimi giorni, come rilevato da Federcarrozzieri, sono migliaia le richieste di rimborso arrivate da parte di chi vive al Nord e ha avuto la macchina danneggiata da una grandinata. I problemi sono stati di vario tipo, si va da un minimo di 900 euro per piccoli interventi fino a un massimo di 10 mila euro per vetture di dimensioni più grandi.

Anche chi ha sottoscritto una polizza ad hoc potrebbe però ritrovarsi di fronte a una sorpresa tutt’altro che piacevole e scoprire che la compagnia non intende dare il rimborso a causa di alcune clausole previste nell’accordo. Questo può accadere, ad esempio, a causa di massimali e franchige elevate, che possono essere state inserite ad arte per evitare di dare l’indennizzo al cliente.

Se l’automobilista decide di risparmiare già in partenza per ovviare a questo problema, il risultato potrebbe però non essere dei migliori. “Una macchina colpita da grandine può essere riparata sia mediante il solo uso di leve (tecnica a freddo), sia riverniciandola totalmente – questo è quanto sottolinea all’Agi il presidente di Federcarrozzieri Davide Galli –. La riverniciatura ha costi certamente più elevati ma permette di avere l’effetto migliore, proprio per questo la scelta dovrebbe essere fatta sulla base di motivazioni tecniche e non solo economiche”. A volte, però, è la disponibilità economica a fare la differenza.

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