Red Bull, il guaio è più grave del previsto: trema Verstappen, la Ferrari può vincere ancora

La Red Bull ha vissuto un week-end da incubo a Melbourne, ed ora emergono nuovi guai sulla RB20. Ecco la situazione.

Per la prima volta da due anni a questa parte, Max Verstappen è stato costretto al ritiro, interrompendo una striscia positiva di ben 43 gare a punti. Il campione del mondo si è ritirato al quarto giro per un guasto ai freni, nel momento in cui era già stato superato, con una Red Bull evidentemente azzoppata, dalla Ferrari di Carlos Sainz, bravo ad approfittare di un lungo del campione del mondo.

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Red Bull con Max Verstappen in azione a Melbourne (ANSA) – Derapate.it

In quel momento, la Red Bull stava già patento il guaio ai freni, che nei due giri successivi si è aggravato, costringendolo ad imboccare la corsia dei box. Si tratta di un primo allarme all’interno del team di Milton Keynes, ed il guasto che ha causato il ritiro non è poi così di lieve entità. Cerchiamo di capire cosa può essere accaduto.

Red Bull, ecco cosa è accaduto a Verstappen

Secondo quanto riportato da “Motorsport.com“, sarebbe mistero totale su quanto accaduto a Max Verstappen, che ha dovuto mestamente parcheggiare la sua Red Bull alla fine del quarto giro per un problema ai freni. Il motivo pare essere legato ad un surriscaldamento del corner posteriore destro, accusato sin dai primi metri successivi al via della gara.

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Max Verstappen in azione a Melbourne (ANSA) – Derapate.it

In sostanza, un surriscaldamento ha mandato in crisi l’impianto frenante, prima dell’esplosione che si è verificata proprio nel momento in cui la vettura del campione del mondo stava rientrando ai box. La RB20 è un concetto d’auto estremo, con tre cestelli chiusi che mirano a preservare le gomme, ma è evidente che, con le temperature più alte che c’erano a Melbourne nel giorno della gara, qualcosa è andato storto. Il tentativo del team di Milton Keynes è quello di smaltire il calore prodotto dai materiali d’attrito dagli sfoghi posteriori.

Christian Horner, il team principal della Red Bull, non è stato proprio così chiaro nella spiegazione del guaio: “Abbiamo avuto un problema. La pinza ha bloccato il disco sin dall’inizio della corsa, andando a produrre un accumulo di calore. Max, già al secondo giro, aveva una sorta di freno a mano tirato, che ha permesso a Carlos di passarlo. Sono poi emersi fuoco e fiamme, e si è dovuto fermare. Tutto ciò è molto frustrante, è il suo primo ritiro dall’Australia di due anni fa, non abbiamo potuto portare a casa dei punti quando stavamo lottando in testa al gruppone“.

Secondo quanto emerso in seguito, il tutto potrebbe essere collegato ad un problema idraulico, che ha così condotto al surriscaldamento dei freni, sino al fuoco ed all’esplosione dei tre cestelli. Si tratta di un piccolo allarme per il team di Milton Keynes e di una bella speranza per la Ferrari, visto che la RB20 potrebbe soffrire soprattutto le gare più calde. Ovviamente, una squadra così organizzata troverà subito le giuste contromisure, ma si tratta di una prima crepa in un team sino ad ora sempre perfetto.

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