Concessionarie auto, in Italia potrebbe essere la fine: la mossa del Governo le ha distrutte

Momento drammatica per le concessionarie di automobili, con le nuove idee del Governo che le mettono in crisi.

Il mondo automobilistico sta vivendo una serie di cambiamenti inauditi, tanto è vero che i Governi di tutto il mondo stanno cercando di aiutare i clienti nell’acquista della loro nuova quattro ruote. Questo comporta una serie di modifiche anche nel momento in cui si entra in una concessionaria e proprio questo è uno degli aspetti che sta generando il maggior numero di critiche.

Incentivi auto problemi Governo limitazioni dramma
Problemi per le concessionarie (Canva – derapate.it)

Nel 2023 erano iniziati fin da subito gli incentivi per l’acquisto delle automobili e questo aveva permesso così alle concessionarie di poter mostrare il prezzo migliore ai clienti. Lo scorso anno infatti si aveva la possibilità di risparmiare ben 5000 Euro nel caso in cui si fosse acquistato un veicolo a impatto zero, rottamando anche la propria vecchia auto.

Ora però la situazione non è più così, o almeno non si riesce a capire cosa effettivamente avverrà nel prossimo futuro. Le concessionarie al momento si trovano in una condizione di non ritorno, con il rischio di rimanere bloccati nelle vendite dei veicoli fino a quando non verrà fatta chiarezza sugli incentivi.

Ecco dunque come mai di recente è intervenuto direttamente Adolfo De Stefani Cosentino, con quest’ultimo che è il Presidente di Federauto. La sua richiesta di aiuto è chiara nei confronti del Governo di Giorgia Meloni, considerando infatti come, dall’intervista che ha rilasciato a formulapassion.it, si denota come ci sia davvero poca fiducia nella politica e nelle decisione prese.

Concessionarie ferme: gli incentivi ritardano le vendite

In questo inizio di gennaio le concessionarie sembrano essere ancora in vacanza e la motivazione è legata al fatto che il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha già annunciato una serie di incentivi che comporteranno degli sconti di ben 14 mila Euro. Questo invoglierà senza dubbio gli italiani a investire su nuove auto, ma al momento nulla è ancora certo.

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Adolfo Urso (Ansa – derapate.it)

Tutta questa incertezza, legata però alla sicurezza che nel prossimo futuro si avrà modo di risparmiare moltissimo per acquistare un’automobile, comporta così un blocco del mercato. Sono nei primi di febbraio il Governo infatti sembra prossimo riunirsi per decidere sul futuro delle vendite di automobili e dei suoi incentivi.

Un tempo che per De Stefani è davvero inconcepibile e troppo dilatato nel tempo, con il Presidente di Federauto che chiede a gran voce degli aiuti. “Per poter effettuare degli incentivi a favore di chi vende automobili, diventerebbe necessaria una vera e propria rivoluzione da un punto di vista fiscale e non ci sono i tempi tecnici. Non si possono annunciare degli incentivi di tale portata quando ancora non si possono usufruire. Questo blocca il mercato, perché nessuno anticiperà i tempi di acquisto di un’auto quando sa che di lì a poco la pagherà molto di meno”.

Un errore da parte del Governo da un punto di vista della comunicazione che rischia però di costare davvero molto caro a tutta una serie di lavoratori che stanno già vivendo un periodo complicato. Il mercato automobilistico ha bisogno di aiuto, ma questo al momento sembra essere solamente un rallentamento non richiesto.

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