Verstappen soffre, aria di ritiro per l’olandese: “Mi sento perso”

Max Verstappen non vuole correre troppo a lungo in F1, ed ora arrivano parole che lo confermano. Ecco cosa ha detto il campione.

Non è una novità il fatto che Max Verstappen sia uno di coloro che potrebbe lasciare il mondo della F1 molto presto, e per evitarlo, è necessario che qualcosa cambi. Il Circus di oggi è un vero e proprio disastro sotto il profilo regolamentare, con decisioni sempre più assurde da parte di Liberty Media, che vuole uno show totalmente artefatto, ma anche della FIA, che in quanto a brutte figure, in questi ultimi anni, ne ha accumulate a bizzeffe. La F1 che conoscevamo in passato, ormai, è morta e sepolta, e siamo costretti ad assistere a mondiali noiosi e scontati sempre più di frequente.

Verstappen pensa al ritiro
Verstappen in conferenza stampa (LaPresse) – Derapate.it

Al momento, ciò sta favorendo Verstappen e la Red Bull, e fa ancora più strano il fatto che colui che stia dominando la scena con così tanta forza sia proprio il primo a lamentarsi di tutto questo. Super Max è un hater delle Sprint Race, ma anche del parco chiuso e dei format a dir poco bizzarri promossi in questi anni, ed è davvero difficile dargli torto. Le sue ultime dichiarazioni fanno molto rumore.

Verstappen, il ritiro potrebbe arrivare molto presto

Max Verstappen ha fatto capire che molto presto potrebbe lasciare la F1, ed uno dei suoi sogni è quello di correre la 24 ore di Le Mans, magari accanto a Fernando Alonso, che con la Toyota l’ha già vinta nel 2018 e nel 2019. Parlando ai microfoni di “Auto Motor und Sport“, il tre volte campione del mondo ha sottolineato delle altre criticità attorno al Circus, che meritano di essere affrontate.

Max Verstappen duro con la F1
Max Verstappen in azione (LaPresse) – Derapate.it

Ecco le sue parole: “Per quale motivo c’è necessità di tutte queste cose strane? Anche io arrivo a chiedermi quali siano le regole al giorno d’oggi in F1. Mi sento perso, è come essere in un circo. Sento parlare di un nuovo format di qualifica per la Sprint Race, che sarebbe basato su un solo giro di pista. Già non sono un grande fan di quello attuale, dove occorre utilizzare le gomme Dure, poi quelle Medie e poi le Soft, che non aiuta a capire cosa bisogna fare. Un solo giro veloce? Oppure fare veloce, lento e poi veloce? Credo che sarebbe una proposta molto pericolosa“.

Verstappen si è poi scagliato contro il tema del parco chiuso, che ormai da quasi vent’anni fa discutere: “Se sbagli approccio, sei intrappolato in quel set-up per tutto il resto del fine settimana. Dal mio punto di vsta, è un vero e proprio schifo, abbiamo avuto questo problema lo scorso anno in Brasile. Quest’anno abbiamo avuto due buoni fine settimana di gara, ma non ero del tutto soddisfatto. Capisco il lato commerciale per il quale si è optato per le Sprint Race, ma so quanta magia tolga al fine settimana di gara. Vedendo la Sprint, si può immaginare cosa possa succedere al giorno della gara, ne ero molto entusiasta da piccolo. Quando c’è la Sprint Race, tutto ciò va perduto“.

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