Auto elettrica, nessuna costa meno: così vince un marchio…contro corrente!

Le automobili elettriche stanno compiendo passi da gigante, ma quella che stupisce di più è appartenente ad un marchio contro corrente.

L’automobilismo del presente e del futuro si sta muovendo verso una transizione per moltissimi versi rivoluzionaria. Ci riferiamo all’elettrico, la tecnologia che è stata scelta per rimpiazzare le vetture dotate di motori endotermici – benzina e diesel – a partire dal 2035.

Auto elettrica
Ecco l’auto elettrica che farà scuola! (Canva) – Derapate.it

Praticamente tutta Europa ha già ampiamente aderito alla proposta in questione, e anche oltre oceano, le case si stanno dando un gran da fare sotto questo punto di vista. In molti Stati degli USA, la rotta tracciata è quella di affidarsi quasi soltanto ai veicoli elettrici entro il 2030, ad esempio..

Le aziende orientali, quelle cinesi soprattutto, lo hanno fatto da tempo e ormai la loro è una realtà davvero consolidata. Anche se non stanno avendo vita facile.

L’Europa vuole indagare sulle auto provenienti dal Paese orientale più rinomato per evitare la presenza di vetture dal valore di mercato troppo basso. Anche se, in Europa, c’è chi si fa pagare ancora meno. E sì, parliamo di un costruttore interamente occidentale.

Costa meno ed è europea: i dettagli

L’auto di cui vi stiamo parlando è la Dacia Spring, crossover elettrico che ha un costo di 20.800 euro in Francia, che si trasformano in 15.800 € con l’ausilio del sussidio statale. Prendendo per esempio la BYD, azienda cinese molto famosa, che quando annunciò di attivarsi sul mercato europeo non scese ad alcun compromesso: soglia minima di 38.000 €.

dacia costa meno delle auto cinesi
Dacia Spring può arrivare a costare addirittura soli 15.000 € (Dacia) – Derapate.it

Stiamo parlando di un prezzo decisamente più alto rispetto a quanto invece proposto dalla Dacia. Non esiste, infatti, nemmeno una vettura elettrica che costi così poco. Un mezzo a zero impatto ambientale davvero low cost. Certo, la politica della casa costruttrice rumena fa molto affidamento sui bassi costi, abbinati ad un rapporto qualità-prezzo da sempre ottimale. Lo sappiamo bene.

Anche le case cinesi in ogni caso, secondo alcuni esperti che tra l’altro hanno aperto un’indagine nell’UE, potrebbero fare politiche commerciali molto ambigue, sotto questo punto di vista. Tornando alla Dacia, nel corso del 2024 immetterà in commercio anche la nuova Duster, dalla quale ci si aspetta davvero tantissimo. Il brand europeo in questione ha dimostrato più e più volte di essere all’altezza della situazione dal punto di vista progettuale, realizzativo e commerciale.

E fa benissimo a portare avanti il suo piano industriale come meglio crede. E’ però l’esempio lampante che non solo i marchi cinesi sono orientati verso un ribasso dei prezzi. Bensì è un trend che lega un po’ tutto il mondo dell’auto. E se addirittura Tesla abbassa il costo di mercato delle proprie vetture forse non è un caso ma solo un necessario adeguamento delle risorse; o, se vogliamo, semplice raggiungimento di un punto d’incontro fra il cliente e il rivenditore.

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