Tergicristalli, nessuno sa questa cosa: ecco cosa bisogna fare in realtà

Avere tergicristalli funzionanti e in ottimo stato è fondamentale. Se non si presta attenzione ad alcuni dettagli si possono però avere conseguenze poco piacevoli.

Essere alla guida di un’auto per molti è talmente normale da arrivare a pensare che alcuni accessori in dotazione siano fondamentali per poter viaggiare in sicurezza. Tra questi ci sono i tergicristalli, che azioniamo nel momento in cui pioggia e neve sono particolarmente forti e si ha la necessità di mantenere pulito il parabrezza.

Tergicristalli, ecco cosa evitare
Tergicristalli (AdobeStock) – Derapate.it

In genere il ciclo di vita di una vettura è di minimo una decina d’anni, non si può però pensare che le spazzole possano durare per un tempo così lungo. Al pari dell’olio dei filtri, infatti, queste possono usurarsi con l’utilizzo e devono quindi essere cambiate nel momento in cui ci si rende conto che non funzionano più come prima. E’ bene quindi prestare attenzione ai dettagli per sapere quando sia meglio agire.

I tergicristalli devono essere efficienti

A distanza di qualche anno dall’acquisto di una vettura è più che normale ritrovarsi con tergicristalli che lasciano una scia di sporco dopo essere entrati in funzione o che emettono un rumore piuttosto fastidioso. Questo è il segno evidente di come sia necessario provvedere alla loro sostituzione, operazione che può essere fatta a un costo piuttosto esiguo.

Sono innanzitutto due le componenti a cui è bene prestare attenzione. La prima è la gomma, perché è la parte che risulta essere a stretto contatto con il vetro e garantisce l’effettiva pulizia del parabrezza, che deve avvenire senza lasciare alcuna traccia sulla superficie. La seconda è il telaio, che può essere classico o moderno (piatto). In quello classico formato da acciaio per molle e assicura che le spazzole siano aderenti alla superficie e siano pressate in modo uniforme.

auto tergicristalli sostituzione
Periodicamente si deve provvedere alla sostituzione dei tergicristalli – Foto | Canva – Derapate.it

Ormai in tutte le vetture è possibile regolare la velocità mentre si è al volante a seconda delle esigenze. Non solo, in diversi modelli è presente un sensore, che è in grado di percepire l’arrivo della pioggia e fa entrare in azione i tergicristalli quando necessario.

Sceglierli bene è importante

Se ormai non si può più rimandare l’acquisto di nuovi tergicristalli è bene sapere quali siano le caratteristiche che dovrebbero possedere per scegliere quelli più adatti e non sbagliare. Le dimensioni di quelli disponibili in commercio, è bene saperlo, non sono tutte uguali, così come forma e materiali.

L’ideale sarebbe puntare su nuove spazzole che possano avere la stessa grandezza di quelle vecchie, in modo tale che siano simili a quelle indicate dal produttore della vettura. La misura è invece indicata in millimetri, oltre alla segnalazione su dove debbano essere applicate, se sul parabrezza o sul lunotto. Molto spesso la spazzola che finisce sul posto di guida è più lunga rispetto a quella che finisce sul lato passeggero, per far sì che chi guida abbia tutta la visibilità di cui ha bisogno.

Si dovrà quindi verificare un aspetto importante a cui in pochi prestano attenzione. I tergicristalli non devono essere troppo lunghi perché le spazzole finirebbero per urtarsi tra loro quando sono in azione e danneggiare l’intero meccanismo. Non vanno bene però nemmeno troppo corti perché si finisce per lasciare scoperta una parte del parabrezza, che rimarrebbe così scoperta e sporca. Commettere questi due errori può generare problemi alla visibilità ed essere causa di incidenti, quindi massima attenzione in fase di acquisto.

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