Verstappen in Mercedes? Wolff ora ammette tutto: fan senza parole

Fantamercato della F1. Potremo mai vedere l’accoppiata Verstappen – Mercedes? Il team principal Wolff vuota il sacco.

Quando si pensa a Max Verstappen, non si può non pensare in automatico alla Red Bull. E come potrebbe essere altrimenti visto che Helmut Marko lo ha messo sotto contratto quando praticamente era in fasce. Molti non lo ricordano, ma l’olandese approdò nel Circus a diciassette anni, una novità assoluta per l’epoca, tanto che subito destò scalpore. Si disse che era il modo più semplice e veloce per svalutare la F1. Alla fine però la storia ha dato ragione all’azzardo.

Perché Max Verstappen non è andato in Mercedes
Max Verstappen poteva andare in Mercedes (Ansa) – Derapate.it

Era il 2014 e dopo aver stregato il talent scout austriaco e il boss Christian Horner nel corso di un test al volante di una Formula Renault 3.5, il figlio di Jos, nato e cresciuto sulle piste, si guadagnava un sedile tra i grandi per la stagione successiva. Prima in Toro Rosso, quindi a campionato 2016 da poco cominciato nella squadra principale. Tutto merito del suo piede pesante, che gli fruttò anche la vittoria nel primo GP dalla promozione in Spagna.

Il resto è storia. Le sue intemperanze, le sportellate, gli incidenti innescati e le liti al parco chiuso gli valsero pure una punizione dopo la “scazzottata” con Esteban Ocon al termine del round di Interlagos 2018. Due giorni di servizi sociali alla FIA assieme al compianto direttore di gara della F1 Charlie Whiting, da cui uscì trasformato.

Da genio e sregolatezza nel 2019 passerà ad essere misurato, più ragioniere, meno istintivo e decisamente costante. Una macchina da guerra che si porterà a casa due titoli consecutivi nel 2021 e nel 2022, con il terzo già in cantiere.

Ma cosa sarebbe successo se al posto di accettare l’offerta dell’equipe con base a Milton Keynes fosse andato altrove?

Verstappen in Mercedes? Il boss svela tutto

Non è possibile saperlo. Ciò che invece è noto, è che il responsabile del muretto di Stoccarda Toto Wolff gli aveva messo gli occhi addosso prima dell’assalto bianco-rosso. A fare da gancio era stato il manager personale del pilota Huub Rothengatter.

Il procuratore venne nel mio ufficio di Brackley assieme a Jos (il padre di Max). Lui aveva appena terminato il periodo nei kart e stava per intraprendere il percorso in Formula 3. Un secondo incontro avvenne sempre con il papà e lui stesso nella mia abitazione di Vienna. Parlammo per ore del suo futuro“, ha svelato ad ESPN.

Quando Verstappen avrebbe potuto andare in Mercedes
Toto Wolff ha ammesso vecchi contatti con Verstappen (Ansa) – Derapate.it

All’epoca la Stella non aveva un junior team in cui farlo maturare e il capo delle Frecce d’Argento lo avrebbe invece voluto impegnato nel normale apprendistato nelle categorie minori. Questo suo tergiversare fornì di fatto la chance agli energetici di fare il colpaccio.

Se mi pento di non averlo preso? Certamente, ma in quel momento non c’erano altre opzione“, ha ammesso dispiaciuto il 51enne. Per i tedeschi il treno olandese non passerà nemmeno successivamente. “Quando dovetti trovare un sostituto per Nico Rosberg a fine 2016, lui non era disponibile, e io dovetti riparare su Valtteri Bottas“, ha concluso ricordando un altro episodio importante della storia recente del marchio.

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