Ferrari elettrica, annuncio sconcertante: gli appassionati della Rossa stentano a crederci

La gamma del Cavallino Rampante si sta allargando con diversi modelli che stanno sconfessando il DNA storico. I vertici della Ferrari sono in tumulto.

Nell’ultimo incontro con gli azionisti il Presidente John Elkann ha annunciato l’arrivo della prima supercar elettrica della storia della casa modenese. Forte dei risultati economici della Ferrari, sempre più in crescita, i dirigenti del marchio di auto più importante al mondo stanno puntando con decisione ad un listino sempre più ampio e variegato.

Ferrari elettrica
Nuova Ferrari (AdobeStock) – Derapate.it

Già ha fatto molto discutere il lancio del primo SUV di lusso, o come è stato ribattezzato FUV per distinguersi dalla massa. Nonostante tutti i tentativi di sfuggire alla concezione di Sport Utility Vehicle, la Ferrari Purosangue è un’auto a ruote alta che sposa una certa filosofia di mercato. A Maranello avrebbero potuto distinguersi da una nutrita massa di costruttori che avevano già realizzato mastodontici super SUV non producendo alcun tipo di auto di questo segmento.

Al contrario i vertici hanno preferito uniformarsi a Lamborghini, Aston Martin, Bentley e a tutti quei marchi che avevano provato ad accrescere i fatturati con auto a ruote alte dalle grandi prestazioni. Chissà cosa avrebbe pensato Enzo Ferrari di un modello come la Purosangue o, peggio ancora, di una full electric. Il mondo sta andando in una direzione a dir poco rischiosa con l’obbligo della transizione elettrica. Se la Purosangue ha rappresentato una scelta, discorso diverso sarà per la prima full electric del Cavallino prevista per il 2025.

Dieci anni prima della dead line imposta a livello europeo, la Ferrari ha deciso di anticipare i tempi, elaborando un modello alla spina che sarà accolto con più di qualche riserva dai puristi. Non si tratta di essere della vecchia scuola, ma di riflettere sulla direzione che sta prendendo l’industria dell’Automotive. Tutte le case produttrici saranno costrette a riconvertire la loro produzione, subendo una vera e propria imposizione politica.

La reazione dei vertici della Ferrari

Chi ha vissuto l’epoca d’oro dei motori non può accogliere con gioia l’idea di una silenziosissima Ferrari. Di sicuro arriverà dalle casse della Rossa il sound fake di un potente V12 che sarà fedelissimo alla realtà, ma è questo tipo di simulazione che desidera un appassionato? La forza della Ferrari rispetto ad altri competitor è la capacità di vendere qualsiasi tipo di prodotto, soprattutto in mercati con una economia crescente come la Cina, tuttavia si tratterà un’auto di rottura con la tradizione storica.

La reazione di Montezemolo
L’ex Presidente della Ferrari Montezemolo (Ansa) derapate.it

Montezemolo è cresciuto, letteralmente, respirando l’odore di benzina ai box della Ferrari. L’ex numero 1 della Rossa ha espresso in modo chiaro il suo disappunto, spiegando nell’incontro “Concorrenza, innovazione, coraggio” al Festival dell’Economia di Trento, che il solo pensiero di una Ferrari elettrica gli farebbe venire l’orticaria. Se solo il pensiero lo farebbe star male, immaginatevi quando tra due anni osserverà al lancio l’EV con lo stemma del Cavallino.

Benedetto Vigna, CEO della Ferrari, in una recente intervista alla BBC ha parlato di scelta arrogante per la clientela perché è “il cliente che deve scegliere se sogna un’automobile con motore a combustione interna, un’ibrida o un’elettrica”. La Ferrari costruirà, certamente, una elettrica unica nel suo genere per una esperienza di guida fantastica, ma nessun appassionato vero di superar opterebbe per un bolide alla spina.

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