FIAT vincente nel motorsport: risultati pazzeschi nel rally

La FIAT ha avuto modo di imporsi nel mondo delle corse e il rally ha fatto sì che si potesse scrivere una pagina epica per l’azienda.

In Italia si sa che i motori sono una cosa molto seria, ecco dunque come mai anche la FIAT aveva deciso di intraprendere la propria avventura nel reparto corse, dopo una nascita particolare. Dobbiamo tornare negli anni ’70 per scoprire come la vettura torinese potesse essere di primo livello anche nel mondo dei rally.

FIAT
FIAT logo (Adobe)

Questa competizione fino al 1973 era rimasta legata solamente ai campionati locali o continentali, prima di dare vita allo storico WRC. Dopo aver preso parte alle realtà locali, la FIAT cambiò indirizzo nel 1970 quando divenne parte integrante dei tornei continentali.

Inizialmente si trattava di una classe che avrebbe potuto regalare il titolo mondiale solamente alle marche, senza assegnare un premio anche al pilota. I primi anni del WRC furono cannibalizzati dall’Italia, perché dal 1973 al 1980 solamente Renault al primo anno e Ford nel 1979 tolsero il titolo al Belpaese.

La lotta al vertice era tra la Lancia e la FIAT, con quest’ultima che nel 1977 vinse la prima edizione della propria storia con una FIAT 131 Abarth. Fu questa la vettura della leggenda che permise di vincere anche altri due campionati del mondo.

Com’era la FIAT 131 Abarth: tre Mondiali rally vinti

Si è trattata sicuramente della miglior macchina velocistica mai realizzata in casa FIAT. Il motore al suo interno era un 16V da 2 litri che era stato utilizzato all’interno della 124 Spider e che presentava un totale di 200 cavalli.

Si trattava di un miglioramento importante rispetto al motore montato sulla 124 Spider, in quanto in quel caso si trattava di un 1,8 litri. La lunghezza della vettura era 419 cm, la larghezza di 172 cm e infine l’altezza di 136 cm, con un peso complessivo di 980 kg.

Nel 1977 arrivò il primo successo nella categoria costruttori e venne poi confermato nel 1978, con alcune gare che entrarono nella storia. La più nota di tutte è la tappa in Corsica del 1977 vinto da Bernard Darniche e con il terzo posto di Fulvio Bacchelli. Oltre a questi due però il totale dei piloti FIAT nelle prime otto posizioni fu ben otto.

Nel 1979 dunque iniziò il Mondiale legato ai piloti e dopo aver perso il primo per colpa della Ford, l’anno seguente tutto cambiò. Il 1980 divenne così con tutta probabilità la miglior stagione di sempre in casa FIAT.

Walter Rohrl porta la FIAT in Paradiso: il successo nel Mondiale piloti

Dato che i primi due titoli arrivarono senza una classifica piloti, l’unico campione della FIAT che riuscì a salire sul tetto del mondo fu il tedesco Walter Rohrl. Durante le dodici tappe del Mondiale si dovevano tenere in considerazione solo le migliori sette gare e per il tedesco non fu difficile scegliere.

Furono in totale zero i suoi ritiri al termine della stagione, con sette prove e la peggior prova che fu in Grecia quando chiuse quinto. Per il resto due secondi posti in Nuova Zelanda e in Francia e poi quattro dominanti vittorie.

La sua stagione partì con due trionfi a Monaco e in Portogallo e poi bissò il tutto in Argentina e in Italia, con i suoi 118 punti che fecero impallidire la Ford Escort RS1800 di Hannu Mikkola secondo a 64 punti.

La storia della FIAT nel Mondiale di Rally si interruppe drasticamente nel 1982, anno in cui vinse ancora Rohrl ma a bordo di un’Audi, prima di un breve ritorno nelle gare europee nel nuovo millennio.

Giandomenico Basso porta la FIAT al titolo europeo nel 2006

Giandomenico Basso
Giandomenico Basso FIAT (Adobe)

Solamente per il 2006 e il 2007 la FIAT decise di prendere parte all’Europeo di rally e nella prima annata vinse Giandomenico Basso a bordo di una Abarth Grande Punto S2000. Rimase ancora un anno prima di lasciare spazio alla Abarth, con quest’ultima che divenne ufficialmente la sezione corse della FIAT.

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