Sicurezza stradale: l’allerta di Jean Todt a Nuova Delhi

Jean Todt, inviato speciale dell’Onu per la sicurezza stradale e già leader della Ferrari, ha lanciato un allarme serio sulla “Pandemia Silenziosa” degli incidenti stradali durante la presentazione del Calendario Pirelli a Nuova Delhi. Ogni anno, nel mondo, si registrano 1,2 milioni di vittime e 50 milioni di feriti, rendendo gli incidenti stradali la prima causa di morte tra i giovani di età compresa tra 5 e 29 anni.

In India, le vittime annuali ammontano a 220.000. Per affrontare questa grave situazione, Todt ha suggerito un piano che comprende educazione, rispetto delle norme, qualità dei veicoli e delle strade, soccorsi efficienti e la vendita obbligatoria di caschi omologati a basso costo insieme ai ciclomotori.

Un altro tema affrontato da Todt è la distrazione alla guida, mettendo in evidenza il problema dell’uso eccessivo di display touch nelle automobili, che possono distogliere l’attenzione del conducente. Ha chiesto di prestare maggiore attenzione all’ergonomia nei veicoli e di sviluppare comandi e informazioni vocali per ridurre i rischi.

Per quanto riguarda la proposta di rendere obbligatoria la vendita dei caschi con le motociclette, Todt ha notato un crescente interesse da parte dei governi. Ad esempio, il Marocco è stato il primo paese a introdurre una legge che prevede la vendita di motociclette con due caschi inclusi. In Cina, ha sottolineato l’urgenza di migliorare la sicurezza per i motociclisti, poiché molti continuano a circolare senza casco.

Infine, sul tema della qualità delle strade, Todt ha parlato degli sforzi di Pirelli con i Cyber Tyre, un’iniziativa che analizza l’asfalto per rilevare buche e altre problematiche. Ha affermato che per ridurre drasticamente gli incidenti è fondamentale investire nell’educazione stradale e nel rispetto delle leggi esistenti, evidenziando la collaborazione con il ministro Matteo Salvini e vari prefetti italiani per migliorare la sicurezza della rete viaria.

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