Il motore Fiat FIRE è il motore più comune nella storia dell’automobile, con circa 23 milioni di unità prodotte. Questo motore ha giocato un ruolo cruciale nella produzione automobilistica di Fiat, montato su diversi modelli che sono diventati veri e propri simboli nel settore.
La storia del FIRE inizia nello stabilimento di Termoli, dove la produzione è avvenuta interamente tramite processi robotizzati. È stato introdotto negli anni ’80 e ha continuato a essere prodotto fino al 2020. Nel corso degli anni, ha equipaggiato vetture molto popolari come la Fiat Uno, Panda, Punto e Lancia Ypsilon, trovando spazio anche su modelli di altre case automobilistiche, come l’Alfa Romeo MiTo e la Ford Ka, grazie a collaborazioni tra i vari marchi.
Oltre al FIRE, Fiat ha sviluppato altri motori di grande importanza. Tra questi, il Fiat Serie 100, progettato nel 1955, ha equipaggiato la Fiat 600 ed è stimato aver raggiunto una produzione tra 15 e 20 milioni di unità. Questo motore ha supportato veicoli iconici come la Panda 45 e la Uno.
Un altro motore degno di nota è il 1.3 MultiJet, un diesel introdotto nel 2004, con oltre 7 milioni di esemplari prodotti. Ha trovato applicazione su modelli come Panda, 500, Punto e Lancia Ypsilon, ma è stato utilizzato anche su veicoli di altri marchi.
Tra i motori storici, non si può dimenticare il Sofim 8140, prodotto a Foggia, che ha equipaggiato veicoli commerciali noti come il Fiat Ducato e l’Iveco Daily. Anche se non ci sono dati precisi sulla produzione, le stime indicano che sono stati realizzati diversi milioni di unità.
Infine, il bicilindrico Fiat, montato sulla 500 e sulla 126, ha superato i cinque milioni di unità. Sebbene meno conosciuto, il suo design compatto e la facilità di manutenzione ne hanno decretato il successo.





