Il recente autovelox installato in viale Vittorio Sabena a Bologna ha scatenato un intenso dibattito a causa dell’elevato numero di multe emesse. Secondo i dati forniti dal Comune, nel solo mese di marzo si sono registrate 15.410 infrazioni, un numero che è salito a 45.241 infrazioni da marzo fino a giugno.
Attivato a marzo, questo dispositivo ha già superato in termini di sanzioni anche i tradizionali autovelox presenti in città, come quelli di via Stalingrado, viale Togliatti e via Cavina.
Il limite di velocità in questa area è fissato a 50 km/h. Tuttavia, molti automobilisti segnalano che è facile superare questo limite, anche solo di poco, e incorrere così in multe. La struttura della strada, ampia e con due corsie per ogni direzione, sembra contribuire a questa problematica, poiché alcuni conducenti dichiarano di perdere di vista il tachimetro.
Le discussioni sui social network sono molto animate, con molti utenti che mettono in discussione il limite di velocità, considerato eccessivo per un viale di questo tipo. Alcuni automobilisti affermano di dover controllare costantemente la loro velocità per non incorrere in sanzioni, mentre altri sostengono che quel tratto somigli più a una superstrada che a una strada urbana.
In risposta a questa situazione, alcuni residenti stanno valutando iniziative per chiedere modifiche al limite di velocità e alle modalità di controllo.





