Il governo ha annunciato l’abolizione del bollo auto per il 2027, una scelta che interesserà milioni di veicoli. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fornito i dettagli di questa decisione il 16 settembre. È importante specificare che si tratta di un’esenzione una tantum e non di una cancellazione definitiva del tributo.
L’esenzione si applicherà alle persone fisiche intestatarie di veicoli regolarmente assicurati. Saranno esentate dal pagamento solo le auto con potenza fino a 80 kW (109 CV) e tutte le moto, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli. Questo beneficio riguarderà tutti i pagamenti della tassa automobilistica previsti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Tuttavia, ci sono alcune eccezioni. Non rientreranno nell’esenzione le vetture completamente elettriche e le persone giuridiche, come le aziende. Inoltre, se un individuo possiede più auto che soddisfano i requisiti per l’esenzione, essa sarà concessa solo per il veicolo con la potenza più bassa.
Per quanto riguarda motocicli e ciclomotori, i proprietari potranno godere dell’esenzione dal bollo nel 2027, a condizione di non possedere auto con potenza fino a 80 kW. Anche in questo caso, se ci sono più mezzi idonei, l’esenzione sarà applicata a quello con la potenza più bassa o, in caso di potenze uguali, a quello con il bollo meno elevato.
Questa manovra avrà un costo per lo Stato di 2.362 milioni di euro. Gli importi destinati a ciascuna regione saranno definiti entro il 31 marzo 2027, mentre il governo prevede di rendere strutturale il taglio del bollo per le auto meno potenti.
L’esenzione andrà a sostituire il precedente taglio straordinario delle accise sul gasolio, prorogato fino al 5 ottobre. Da quella data, saranno introdotte accise mobili per destinare i proventi Iva alla riduzione dell’accisa sul gasolio. La tassa automobilistica, regolata da una legge nazionale del 1953, è attribuita alle regioni e alle due province autonome, contribuendo al finanziamento della sanità locale.





