La manutenzione del cambio dell’olio è fondamentale per garantire il corretto funzionamento dei veicoli. Juanjo Jiménez, un meccanico molto noto sui social, ha recentemente sottolineato l’importanza di seguire le indicazioni del costruttore per la sostituzione dell’olio motore.
In un video, Jiménez ha mostrato cosa può succedere se si rimanda questa operazione per troppo tempo. Ha portato come esempio un SUV a benzina che è arrivato in officina con oltre un anno e 10.000 chilometri di ritardo rispetto alla scadenza per il cambio dell’olio. Aprendo il vano del filtro, si è trovata una sostanza scura e densa al posto dell’olio lubrificante, un chiaro segnale di deterioramento.
L’olio motore non ha solo il compito di lubrificare, ma svolge anche un ruolo cruciale nella protezione delle parti in movimento, riducendo l’attrito, limitando l’usura e mantenendo la temperatura del motore sotto controllo. Con il passare del tempo, l’olio perde la sua efficacia e deve essere sostituito secondo le tempistiche e i chilometraggi indicati dal costruttore.
Jiménez consiglia di eseguire una manutenzione almeno una volta all’anno o ogni 10.000 chilometri, a seconda di quale scadenza si raggiunga prima. Tuttavia, queste tempistiche possono variare in base al modello e al tipo di motore, rendendo il manuale del veicolo una guida preziosa.
Per le auto più datate, in particolare quelle con oltre 15 anni, il RACE suggerisce di non superare i 10.000 chilometri o un anno per il cambio dell’olio. Inoltre, molte vetture moderne sono equipaggiate con sistemi elettronici che avvisano quando è necessario intervenire.
Nel suo esempio, Jiménez ha citato un Nissan Qashqai con un motore robusto, che ha funzionato senza danni significativi nonostante il ritardo. Tuttavia, ha avvertito che un motore più delicato potrebbe subire danni molto più gravi.
Il messaggio di Jiménez è chiaro: rimandare il tagliando per risparmiare può trasformare un intervento semplice in una riparazione costosa.





