Dopo il lancio della Mercedes GLA di serie a fine luglio, è emersa la versione AMG, avvistata quasi senza camuffature, con protezioni solo sul frontale, sulle minigonne e sul retro, dove si concentrano le modifiche più evidenti.
Il design della GLA AMG trae ispirazione dall’AMG CLA 45, presentando un paraurti anteriore molto più aggressivo, una mascherina specifica e minigonne allargate. Sul retro, si notano un estrattore dedicato e uno spoiler sul tetto, mentre i gruppi ottici rimangono quelli della GLA standard.
Questa nuova GLA AMG è realizzata sulla piattaforma MMA, la stessa della berlina da cui deriva. Non è stato creato un telaio completamente nuovo, ma l’architettura esistente è stata rinforzata per rispondere alle esigenze del modello sportivo.
Un aspetto tecnico di rilievo riguarda la motorizzazione. La GLA AMG elettrica dovrebbe adottare una configurazione a tre motori con tecnologia a flusso assiale, con una potenza complessiva attesa di circa 680 CV. Anche se la sagoma più alta e pesante potrebbe rendere il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h leggermente superiore ai 2,7 secondi della CLA, il modello si propone come un super SUV.
Particolare è la scelta dell’impianto frenante, che utilizza dischi pieni e non forati, nonostante il peso maggiore del crossover. La frenata rigenerativa, in grado di recuperare fino a 300 kW, aiuterà a ridurre l’usura dei freni tradizionali.
Infine, la GLA AMG è dotata di un’architettura a 800 Volt, che consente, utilizzando una colonnina ultra-fast da almeno 330 kW, di passare dal 10 all’80% di ricarica in circa 22 minuti. Mercedes ha così risposto a un mercato in espansione, offrendo potenza elevata, ricarica rapida e un nome che sorprende come GLA.





