Il colosso italo-francese, probabilmente, si è reso conto dell’errore fatto con Tavares e potrebbe riportare nella opportuna posizione un fedelissimo di Sergio Marchionne.
Tavares ha avuto in dote un patrimonio importante, sul presupposto della fusione tra FCA e PSA e lo ha dilapidato. Sergio Marchionne, infatti, era stato capace di tirar su una impresa straordinaria con la creazione della FIAT Chrysler Automobiles in una fase drammatica per il produttore torinese. La FIAT sembrava destinata al fallimento, ma grazie alle strategie del manager di Chieti la situazione si era ripresa, nonostante le polemiche e le critiche.
Marchionne era un uomo di polso che pur di arrivare ai suoi obiettivi era capace di tutto. Oggi servirebbe un professionista così al colosso italo-francese, anche perché le condizioni sono tutt’altro che positive. Si rischiano licenziamenti e casse integrazioni con un progressivo allontanamento della produzione verso economici lidi stranieri. Per rimanere a galla in un car market sempre più improntato al low cost i brand europei devono fare una strategia a lungo termine che contrasti i player cinesi.
Il mercato, dopo la pandemia da Covid-19, non si è più ripreso ma è anche cambiato il ruolo dell’automobile nella società moderna, soprattutto per le nuove generazioni. Il paradosso è che si costruiscono costosissime auto all’avanguardia, imbottite di tecnologia, a costi proibitivi per la fascia dei giovani che potrebbe essere affascinata dalle innovazioni hi-tech, mentre la vecchia guardia che ha, almeno in Italia, il poter economico non è disposta a rinunciare alla comodità di una vettura termica old school. Una contrapposizione che è risultata lampante nei numeri di vendita delle nuove auto elettriche, sempre più bassi in un mercato ogni giorno più variegato.
Con la scomparsa del manager italo-canadese il Gruppo ha perso tantissimo. La sua è stata una perdita importante in una fase delicatissima. Dopo le dimissioni di Carlos Tavares è cominciata la ricerca all’erede. Tra gli uomini di spicco di questo comitato ci sarà anche un grande professionista che fu molto vicino a Sergio Marchionne, vale a dire Richard Palmer, che sarà il consulente speciale di John Elkann, prendendo parte al comitato esecutivo come consulente per il gruppo dirigente.
Fino al luglio del 2023, Palmer ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer, vale a dire quello di direttore finanziario di Stellantis, per poi cedere il posto a Nathalie Knight. Elkann ha scelto Palmer per la sua esperienza manageriale.
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