Il Codice della Strada è pronto per entrare in vigore, ma non mancano le polemiche. Ecco perché un articolo è sotto investigazione.
Dopo essere stato approvato in parlamento, il nuovo Codice della Strada è pronto per entrare in vigore. Secondo le ultime indiscrezioni, già entro la fine del 2024 la nuova legge potrebbe essere applicata, con tante restrizioni per gli utenti della strada. Mazzate per chi viene pizzicato con il cellulare al volante, sotto l’effetto di alcol e droghe e anche per chi abbandona gli animali, ma sono tante altre le nuove norme alle quali occorrerà fare attenzione.
Il ministro Matteo Salvini spinge da mesi per queste nuove regole, a seguito dei tanti incidenti stradali, spesso mortali, che si verificano sulle nostre strade. Va però sottolineato, come fatto dal sito web “AlVolante.it“, che attorno al nuovo Codice della Strada non mancano le polemiche, ed ora si parla addirittura di incostituzionalità. Nello specifico, ci sarebbe un articolo che avrebbe fatto scattare l’allarme da parte dei giuristi, e sul quale si dovrà riflettere in queste settimane. Scopriamo di cosa si tratta e cosa potrebbe accadere a questo punto.
Uno dei temi su cui Matteo Salvini si batte da tempo è relativo allo stato di lucidità psico-fisica che deve essere perfetto nel momento in cui si mette al volante. In tal senso, l’articolo n.187 del nuovo Codice della Strada stabilisce che la guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti porta alla sospensione della patente, ed alla successiva revoca di fronte ad un semplice test anti-droga positivo. Tutto ciò porterebbe a questa conclusione anche nel caso in cui l’assunzione di droghe è avvenuta molto tempo prima di mettersi al volante, ed il guidatore, nel momento in cui avviene il controllo, appare assolutamente lucido ed in grado di controllare il veicolo.
Si tratta di un vero e proprio giro di vite contro l’utilizzo della droga, ma secondo alcuni giuristi, il nuovo articolo del Codice della Strada sarebbe incostituzionale. Potrebbe infatti apparire come una punizione che non riguarda il discorso della sicurezza stradale, ma un vero e proprio divieto di utilizzare sostanze stupefacenti. Tutto ciò andrebbe a creare un problema anche per chi assume farmaci sotto controllo medico, come cannabinoidi o benzodiazepine che potrebbero far risultare positiva la persona che li assume al test. Dunque, ulteriori polemiche non sono escluse.
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