Formula 1 sconvolta dall’annuncio: sta per sparire

Nel circus della Formula 1 tutto viaggia ad una velocità impressionante. Le notizie sul futuro di una regina della categoria ha scosso l’ambiente.

In una Formula 1 che si sta evolvendo ad un ritmo mai visto prima, tutti sono sotto osservazione e non ci riferiamo, esclusivamente, ai piloti. Con il passaggio a Liberty Media la massima categoria del Motorsport ha cambiato volto con innovazioni inedite. Il nuovo regolamento avrebbe dovuto garantire una chance importante a tante vecchie glorie decadute.

Formula 1 crisi alpine
Alta tensione in F1 (Ansa) derapate.it

Al contrario Williams, Alpine (ex Renault) ma anche McLaren hanno fatto dei passi indietro. Le auto ad effetto suolo hanno rappresentato un viatico per la Red Bull Racing per dominare senza rivali. Il progettista del drink team, Adrian Newey, è stato mandato a nozze, avendo scritto anche una tesi di laurea sulle wing car. Dopo un inizio illusorio della Ferrari, la Red Bull Racing ha stravinto tutti i Gran Premi, lasciando solo le briciole agli avversari. Fatta eccezione per il GP di Singapore dove ha svettato Carlos Sainz, nel 2023, Verstappen e Perez hanno vinto tutte le altre corse.

La Mercedes, vincitrice di 8 riconoscimenti iridati consecutivi nella precedente era ibrida, negli ultimi 2 anni ha vinto una sola tappa. Una situazione devastante che ha messo in luce lo squilibrio in griglia. Nonostante gli investimenti, Aston Martin e McLaren, non sono andati oltre qualche sporadico podio negli ultimi due campionati. Era chiamata al grande salto in avanti anche l’Alpine. La squadra francese, invece, è crollata in questo inizio di 2024 all’ultimo posto della graduatoria con 0 punti insieme a Williams, Sauber e lo Junior Team della Red Bull Racing.

Per un costruttore che produce in casa anche le Power Unit è una clamorosa sconfitta. Il 2024 avrebbe dovuto rappresentare un trampolino di lancio per i francese Ocon e Gasly, ma la stagione è iniziata nel peggiore dei modi. La nuova Alpine non sembra stare in pista, risultando poco agile nei tratti misti e lentissima sul dritto. Il team di Enstone, negli ultimi anni, ha pagato il mancato arrivo di un talento come Piastri, ma anche la cacciata di Otmar Szafnauer, Pat Fry e Alan Permane mentre stavano lavorando nel paddock di Spa-Francorchamps.

F1, crisi irreversibile per il team francese

L’Alpine, nella precedente era ibrida, era tornata a calcare il primo gradino del podio con Ocon. Quest’ultimo, anche grazie al super apporto del ex teammate Fernando Alonso, aveva fatto suo il Gran Premio D’Ungheria 2021. Da allora è stata una escalation di notizie negative. La disorganizzazione sembra regnare sovrana ad Enstone. In questo modo il futuro della squadra sarebbe in bilico.

F1 crisi alpine
Guai per l’Alpine (Ansa) derapate.it

A dirlo è addirittura l’ex team manager Eddie Jordan che, in una intervista riportata da FP.it, ha sottolineato come il team si sia disfatto di un uomo chiama come Otmar Szafnauer. Quest’ultimo si era fatto avanti con coraggio, in un momento di difficoltà della squadra. A rimetterci sono i piloti. “Trovo imbarazzante vedere lì Gasly e Ocon, che eppure sono capaci di vincere le corse. Alpine è stata vergognosa nel non essere in grado di fornire ai suoi driver la vettura per competere nel campionato. È inaccettabile, non lo sopporterei mai“, ha sancito Jordan.

Se vedo l’Alpine in Formula 1 l’anno prossimo? Assolutamente no – ha tuonato Eddie Jordan – Non c’è alcuna chance. La vendita è aperta, la Renault si è tirata indietro e non vuole spendere i soldi per il motore del 2026, che è un esborso così grande che li spaventa“. Uno scenario spaventoso per i fan della squadra transalpina.

Gestione cookie