MotoGP e Formula 1 diventano green, la nuova era è alle porte: il nuovo motore rivoluziona il motorsport, addio al “rombo”

La Formula 1 la MotoGP sono il top assoluto per ciò che riguarda il mondo delle corse, ma presto tutto potrebbe cambiare.

Per chi ama il mondo del motorsport, l’essenza è sempre stata quella del rombo dei motori, che si tratti di fan della Formula 1 o della MotoGP. Per chi ama le quattro ruote sono tempi duri, dal momento che dall’ormai lontano 2014 hanno fatto il loro esordio le power unit turbo-ibride, che non hanno nulla a che fare con i vecchi V10 o V8 aspirati, che facevano tremare cielo e terra al loro passaggio.

Formula 1 e MotoGP arriva l'idrogeno
Formula 1 e MotoGP che novità (ANSA) – Derapate.it

Il motorsport sta puntando sempre di più sull’ottica del green, con la MotoGP che però è più indietro rispetto alla Formula 1, anche per ovvi motivi legati alle differenze tra le due categorie. Tuttavia, entrambe potrebbero ora cambiare in tutto e per tutto, dal momento che una tecnologia rivoluzionaria sta per essere testata dopo essere stata svelata.

Per la Formula 1 la MotoGP cambia tutto

Di nuove tecnologie nel motorsport si parla ormai da tanto tempo, con la Formula 1 che, come detto, ha adottato da tempo i motori turbo-ibridi. La MotoGP ancora non lo ha fatto, ma entrambe potrebbero essere molto interessate a quanto è stato appena svelato da un noto marchio, che ha presentato al mondo una novità che può cambiare il mondo delle corse, anche se il parere dei puristi potrebbe non essere favorevole.

motogp formula 1 motore idrogeno
Ducati e Ferrari a confronto (ANSA) – Derapate.it

L’azienda austriaca AVL, che da anni fornisce vari elementi tecnologici alla Formula 1, alla MotoGP ed anche alla Nascar, ha svelato un motore ad idrogeno che ha una potenza di 410 cavalli, ed è, per la precisione, un motore turbo a due litri, alimentato appunto ad idrogeno. Esso è stato sviluppato collaborando con l’azienda ungherese Humda Lab, e la volontà è quella di sfatare la nomea degli H2-ICE, che non hanno grandi prestazioni ed hanno una magra combustione.

Il rapporto aria-carburante è ad 1, e può girare sino a 6.500 giri al minuto, con una potenza che, come detto, sfonda la barriera dei 400 cavalli. L’obiettivo di questa azienda, che si è occupata di svolgere un lavoro molto intenso e che può essere fondamentale nell’ottica dell’abbassamento delle emissioni nel mondo delle corse, è proprio quello di fornire movimento e prestazioni tramite energia pulita, fornendo un’alternativa all’elettrico.

Ellen Lohr, direttore di Motorsport AVL, ha sottolineato un aspetto non da poco: “Con lo sviluppo del primo motore da corsa sviluppato con il nostro nome abbiamo fatto un grande passo in avanti verso il raggiungimento di ciò che vogliamo“. Va specificato che senza CO2 non significa necessariamente eliminare del tutto le emissioni, per cui ora ci saranno vari test da svolgere.

In futuro, infatti, c’è in programma una prova interessante che verrà svolta su un’auto da corsa, con la 24 ore di Le Mans che potrebbe essere la gara deputata al debutto di questa tecnologia. Infatti, da anni si parla di un progetto ad idrogeno a Le Mans, ma poi il tutto è sempre stato rimandato. Vedremo se questa sarà la volta buona o meno.

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