Prezzo Benzina, ci sarà una grande novità al distributore: se lo vedete così non è un errore

La benzina continua ad allarmare un po’ tutti. Presto ci sarà una grande novità in merito. Scopriamo di cosa si tratta.

Il caro carburante è certamente uno dei motivi che ha portato, in un modo o nell’altro, tantissimi automobilisti a rimanere in allerta negli ultimi anni. Purtroppo non tutti si possono permettere un quotidiano riempimento della benzina o del diesel, di conseguenza tante persone si sono trovate in difficoltà negli ultimi anni.

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Carburante (derapate.it – Canva)

In Italia, certo, ma anche nel resto del mondo. Del resto, la crisi legata alla guerra in Ucraina non accenna a diminuire. Presto, però, qualcosa potrebbe cambiare.

Al distributore dovrebbe esserci presto una grande novità che difficilmente passerebbe inosservata. Ma di cosa si tratta? Adesso lo scopriremo. Le news in merito non sempre vengono accolte con paicere, ma è anche vero che non si deve rimanere troppo estranei a ciò che accade quotidianamente.

Benzina, qualcosa sta cambiando: i dettagli

Pur essendo ancora fin troppo alti, i numeri dei prezzi dei carburanti (benzina compresa) continuano a diminuire e a rimanere sotto la soglia dei 2 euro al litro. Si tratta di una splendida notizia, visto e considerato il difficile momento – lato economia – che tutti stiamo vivendo. Le quotazioni internazionali del petrolio non cambiano. Ma anche in questo caso, lato 2024, buone notizie: previste in rialzo le stime sulla crescita della domanda. Un’altra questione da non oscurare è quella legata al cartello con i prezzi medi. Le medie regionali e nazionali di benzina e diesel, da esporre nelle stazioni di rifornimento, sono ‘vuote’.

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Benzina e non solo: le ultime in merito (derapate.it – Canva)

Le associazioni Fegica, Figisc e Anisa hanno fatto sapere che i benzinai devono mantenere il cartello che “deve essere privo di qualsiasi cifra”. Questa operazione è legata all’annullamento della previsione da parte del Tar del Lazio. Il tribunale ha annullato il decreto ministeriale che prevedeva un aggiornamento quotidiano e la decorrenza di tale obbligo dal 1° agosto di quest’anno. Non è stata toccata la normativa ‘madre’, cioè quella che richiedeva la presenza dei cartelli medi regionali e nazionali. Certo, si tratta di un procedimento logico ma allo stesso tempo ambiguo.

E che di fatto non ha alcuna utilità per proprietari di automobili e motociclette, figurarsi per gli addetti ai lavori che si occupano assiduamente di carburante. In ogni caso, a prescindere da quanto deciso in merito, possiamo dire con assoluta certezza che è una buonissima notizia l’abbassamneto dei prezzi. La strada per arrivare ad un livello normale è ancora lunga, ma intanto una svolta c’è già stata.

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