Cagiva, il modello che ha attraversato mezza Africa va in vendita: appassionati fuori di se dalla gioia

Gli amanti del motorsport avranno pane per i loro denti, grazie alla decisione di mettere in vendita una storica Cagiva.

Alcune motociclette sono famose per un singolo motivo, per esempio sono appartenute a dei VIP. O magari, hanno partecipato ad un evento o una competizione così importante da essere ricordate per sempre. Il modello di oggi della grande casa italiana Cagiva è uno di questi, molti di voi lo ricorderanno senz’altro.

Motocicletta da cross
Il modello per eccellenza (Canva) – Derapate.it

Chi segue con assiduità le manifestazioni sportive che si corrono off-road si ricorderà senz’altro della Cagiva Elefant 900, vincitrice di ben due edizioni – nel 1990 e nel 1994 – della terribile Parigi-Dakar, quando ancora la manifestazione rappresentava un ponte ideale e fisco tra l’Europa e l’Africa. Ebbene questo modello è stato ora messo in vendita, a quale prezzo, però, lo scopriremo in seguito. Prima tracceremo un breve profilo della Casa fondata da Giovanni Castiglioni nel 1950.

Nonostante la fondazione sia avvenuta nel dopoguerra, il brand italiano poi leggendario negli anni a venire entrerà attivamente nel mondo dello sport solamente nel 1978 quando Claudio e Gianfranco Castiglioni acquisirono la AMF-Harley Davidson in quel momento in liquidazione.

Acquisite altre compagnie tra cui Ducati, Moto Morini e Husqvarna, Cagiva diventerà uno dei più grandi gruppi del Vecchio Continente, anche se l’innesto più importante arriverà nel 1991 con MV Agusta.

La Cagiva Elefant 900 torna in auge, dove la vedremo

La motocicletta di cui parliamo oggi è sempre stata una delle top pick per i piloti ma a conti fatti, le performance sportive esploderanno come detto prima nell’evento più pericoloso al mondo per piloti professionisti. Ma facciamo un passo indietro, ovvero a quando il brand lombardo scelse proprio di indirizzarsi verso la disciplina che si corre tra le dune.

Era la fine degli anni ’80 quando Cagiva capì che doveva buttarsi nelle corse e dopo una lungo periodo preparatorio nel ’90 debuttò, colpendo tutti con un successo davvero inaspettato. Una vittoria inattesa e quindi molto più bella.

Tecnicamente la Elefant era spinta da un doppio turbo centrale mutuato dalla Ducati 900SS e dotata di forcellone off-road della Marzocchi. ammortizzatori della Oglins e dischi dei freni della Nissin. Il suo peso era di appena 180 kg per merito dell’uso massiccio dell’alluminio con inseriti in fibra di carbonio per quanto concerne la carrozzeria e una massima capacità velocistica di 180 km/h. Le ruote erano da 21 pollici all’anteriore e 18 al posteriore.

Cagiva Elefant 900 in vendita, costo
Messa in vendita una gloriosa Cagiva anni ’90 (Bonhams) -Derapate.it

L’esemplare che è stato adocchiato dai collezionisti è datato 1996 e anche se non ha trionfato materialmente, ha ugualmente partecipato alla Dakar guidata da un nome di rilievo come Cyril Esquirol, il quale sfortunatamente dovette ritirarsi a seguito di una caduta in cui rimase ferito.  Giusto per capire la levatura pilota in questione diciamo che era talmente tanto esperto da avere il record di vittorie nella Gilles Lalay Classic, che, per capirci, all’epoca era ritenuta la competizione endurance più dura esistente.

Rimasta esposta per diversi anni come un banalissimo pezzo da museo, adesso potrà finalmente riprendere vita e riaccendersi tra le mani di un appassionato. La casa d’aste Bonhams l’ha resa disponibile con un prezzo che di media dovrebbe oscillare tra i 7mila e gli 11mila euro.  Trattandosi di un mezzo da gara non è dotato di libretto di guida, motivo per cui dovrà essere registrato dopo l’acquisto.

Per completezza di informazione sul costruttore, segnaliamo che Cagiva non solo si farà conoscere nei rally raid, ma pure sarà protagonista nel motocross e nel motomondiale. Qui, curiosamente comincerà come sponsor del team Life, per poi nel 1978 iscriversi ufficialmente in più categorie, nello specifico nella 250, nella 350, nella 500 e nella 750 cc, lasciando il segno in tre occasioni, salendo sul podio in dodici e segnando la pole position in sei.

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