Auto cinesi, finisce la pacchia:” Concorrenza sleale”, conseguenze pesantissime

Problemi in vista per le auto cinesi con la UE pronta a tutelare il mercato europeo da una concorrenza fin troppo agguerrita

Diventa ormai sempre più evidente a tutti come il mondo delle automobili si stia sempre di più rinnovando e modificando. La Cina è diventata una delle nazioni nel comparto automotive grazie alla mole di Auto prodotte a un prezzo decisamente concorrenziale.

Auto cinesi decisione UE Von der Leyen
L’Unione Europea pronta a intervenire per “arginare” le auto cinesi – Derapate.it

In Asia c’è una grande possibilità di produrre delle automobili elettriche, in quanto proprio all’interno dei suoi confini è molto facile recuperare della materia prima. Questo ha spaventato negli ultimi anni molti grandi produttori.

Tra coloro che hanno messo in chiaro come la Cina potesse essere un pericolo da tenere in considerazione vi è stata la Ford. Il colosso statunitense, infatti, ha spiegato, in passato, come gran parte delle manodopera e delle materie prime passeranno da questa nazione.

I rapporti tra l’Unione Europea e la Cina sono spesso stati altalenanti, con la voglia di creare scambi commerciali abbinata alla necessità di tutelare i mercati nostrane. Proprio il tema della sovrapproduzione di Auto potrebbe diventare materia di scontro tra la UE e la Cina.

A spiegare chiaramente come non sia più sostenibile questo mercato legato alle auto cinesi è stata direttamente la Presidentessa della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Già nelle ultime settimane era chiaro come qualcosa si stesse muovendo, soprattutto con alcune proposte di Italia e Germania, ma ora diventa chiaro a tutti come sia necessario fare qualcosa.

Guerra alle auto cinesi: le novità dalla UE

Ursula Von der Leyen ha capito che, in questo momento,  la concorrenza sul mercato delle Auto cinese è difficile da fronteggiare. Se l’Unione Europea è sempre stata una fervida sostenitrice del libero mercato, questo non si può però trasformare una concorrenza sleale.

Ora anche la Francia ha fatto eco a Italia e Germania, con i rappresentanti delle industrie transalpine che hanno messo in chiaro come i produttori cinesi si stiano eccessivamente avvantaggiando da questa situazione. Von der Leyen ha spiegato come il valore dei prezzi delle auto elettriche cinesi, al momento, sia davvero molto concorrenziale.

Questo può essere possibile però solo grazie a una serie di sussidi che arrivano direttamente dal Governo cinese. Questo dunque non è ammissibile in un mercato libero come quello del Vecchio Continente.

Unione Europea stretta sulle auto cinesi
Ursula Von der Leyen e la UE pronti a provvedimenti importanti per l’automotive (Ansa) – Derapate.it

Se da un lato l’UE è stata l’unica grande organizzazione a dettare la linea per poter dare vita a un mondo più sostenibile ed elettrico, allo stesso tempo non si possono dimenticare le esigenze delle aziende. L’Unione Europea dunque sta cercando in questo momento di trovare un punto d’incontro con la Cina.

Non si sta cercando né di boicottare né tanto meno di chiudere i ponti con Pechino, anzi l’obiettivo è quello di renderli sempre più solidi, attraverso un’adeguata regolamentazione del mercato che riguardi anche il giusto posizionamento commerciale dei nuovi marchi in grado, potenzialmente, di fare la concorrenza a quelli attivi da anni.

A tal proposito, in Italia, è previsto a breve l’esordio del marchio cinese Byd che aprirà una prima concessionaria a Milano proponendo due modelli elettrici a 10 e 15mila euro, prezzi decisamente inferiori a quelli di altri competitor europei.

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