Doveva rivoluzionare il mondo: l’auto girostabilizzata ritrovata in panne in un’area desertica

Quella che sarebbe dovuta essere la nuova frontiera dell’auto ha invece fatto una brutta fine. Ecco dove è stata ritrovata.

Nella parte finale del 19esimo secolo, venne effettuata una delle più grandi invenzioni della storia, ovvera quella dell’auto. Con questa trovata, gli spostamenti diventarono, man mano, molto più rapidi, anche se per la diffusione generale delle quattro ruote fu necessario attendere tantissimi anni.

Auto abbandonata, doveva rivoluzionare il mondo
Auto abbandonata – Derapate.it

Come vedremo in seguito infatti, solo dopo la seconda guerra mondiale l’auto iniziò a diventare un mezzo di trasporto di massa, a causa degli altissimi costi di acquisto che in passato ne rendevano impossibile l’acquisto. Nel momento in cui iniziarono a diffondersi, tuttavia, ci fu un grande problema.

Per affrontare il guaio di cui a breve vi parleremo, venne inventato un modello davvero incredibile, che però non ebbe una vita molto lunga. Infatti, la vettura era a dir poco innovativa, forse troppo per l’epoca, ed il progetto fu abbandonato dopo averne realizzato solamente un esemplare.

Auto, che fallimento per la curiosa Gyro X

Oggi vi racconteremo una storia incredibile, che riguarda un’auto girostabilizzata, la Gyro X, la quale avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo delle quattro ruote. Come riportato da “rollingsteel.it“, questo curioso veicolo trae le sue origini da un problema che si ebbe negli Stati Uniti d’America nel secondo dopoguerra, ovvero quelle delle grandi dimensioni delle vetture.

Infatti, le auto americane sono sempre state molto muscolose, e non è un mistero il fatto che vengano definite, nella gran parte dei casi, “Muscle Car”. In quel periodo, inoltre, le città iniziavano a crescere sul fronte della popolazione, il che significava maggiori spazi abitati e meno spazio per le vetture che percorrevano le strade, facendo nascere il guaio del traffico intenso.

Gli ingegneri dell’epoca, che chiaramente potevano fare affidamento su tecnologie molto meno sviluppate rispetto ad oggi, si trovarono di fronte a due soluzioni: costruire dei veicoli che potessero volare, cosa che però non sarebbe mai potuta essere fatta, o farle di dimensioni più piccole, ed è questa la strada che si decise di percorrere.

Dopo tanti studi, analisi e vari progetti andati male, si arrivò ad una soluzione clamorosa, che però poi non ebbe la fortuna e la carriera che avrebbe meritato. Stiamo parlando della sopracitata Gyro X, un prototipo che è in grado di mantenersi, in maniera del tutto autonoma, su due ruote, il tutto grazie ad un sistema di giroscopi.

Venne sviluppata nei primi anni Sessanta, nel pieno boom economico che vide protagonista gran parte del mondo occidentale, e ad occuparsi del progetto ci fu Tom Summers, esperto di giroscopi, ed Alex Tremulis, un designer da sempre molto coinvolto nel mondo dell’automotive. Il giroscopio è fatto da un disco che gira sul proprio asse, con la ruota che rimane ferma ed in equilibrio.

Per questo progetto, furono investiti tra i tre ed i quattro milioni di dollari, ma l’azienda di Tremulis, la Tremulis and Summers Gyro Transport System andò in bancarotta pochi anni dopo, facendo naufragare il progetto. Al momento, ne è presente solo una al mondo, finita però in panne in mezzo ad un deserto. Nel video postato in alto, caricato sul canale YouTube 19Bozzy92“, potrete dare un’occhiata a questa bizzarra vettura.