Bollo auto 2023, attenzione a questa scadenza: manca pochissimo

Il bollo auto va pagato entro una certa data, ed ora c’è una scadenza che è davvero alle porte. Ecco cosa dovete fare.

Brutte notizie per ciò che riguarda gli automobilisti italiani, che si avvicinano ad una data di scadenza molto particolare. Infatti, a breve scadrà il pagamento del bollo auto, ovvero la tassa automobilistica, che in Italia, come vedremo più avanti nelle prossime righe, è tra i più cari in Europa.

Bollo auto (Adobe Stock)
Bollo auto ecco ciò che devi sapere (Adobe Stock) – Derapate.it

Va specificato che nel bollo auto rientrano non solo le vetture che usiamo ogni giorno, ma anche tutti gli altri tipi di veicoli. A questo punto, possono essere considerati anche diversi settori in base al quale pagare l’imposta sulla circolazione, e dal 31 di maggio inizierà il periodo utile per il saldo.

Bollo auto, ecco perché manca poco al pagamento

L’ASAPS ha ricordato in queste ultime ore che entro il 31 maggio dovrà essere rinnovato il bollo auto, e ciò è valido per diverse tipologie di vetture. In questo caso, ci stiamo riferendo a quelle che hanno una potenza che va oltre i 35 kW, nel caso in cui esse siano state immatricolate a partire dal primo gennaio del 1998, o superiore alle 9HP se immatricolate sino al 31 dicembre dell’anno precedente, con tassa di possesso scaduta ad aprile 2023.

Bollo auto scadenze (Adobe Stock)
Bollo auto scadenze che dovete rispettare (Adobe Stock) – Derapate.it

Le scadenze che riguardano questa tassa non sono finite, perché ci sono altre categorie di veicoli che la dovranno pagare più tardi. La suddetta ASAPS, infatti, ha fatto sapere che entro il 30 giugno del 2023, il bollo auto dovrà essere rinnovato per gli autocarri, gli autoveicoli speciali, i trattori che possono essere condotti anche sulle strade pubbliche e gli autobus. Anche in questo caso, parliamo di quelli con tassa di possesso scaduta, ma a maggio del 2023.

In seguito, ci sarà spazio anche per due scadenze che andranno rispettate nel mese di ottobre. Entro il 2 ottobre dovrà essere rinnovato il bollo per le vetture che hanno una potenza superiore ai 35 kW se immatricolate a partire dal primo gennaio del 1998, o superiore a 9HP se vennero immatricolare sino al 31 dicembre del 1997.

La differenza, rispetto a quelle che dovranno rinnovarlo entro il 31 maggio, e che in questo caso si parla di veicoli la cui tassa di possesso andrà in scadenza al 31 di agosto. Entro il 31 di ottobre, invece, toccherà ad autocarri, autoveicoli speciali, trattori da uso stradale ed autobus, la cui tassa di possesso andrà a scadere al termine del mese di settembre.

Secondo quanto stimato in questi ultimi giorni da Acea, pare che gli italiani, per essere in regola con il bollo auto, paghino alle proprie regioni qualcosa come 6,7 miliardi di euro. La Francia, sino al 2019, non arrivava neanche ad un miliardo di euro, arrivando a 900 milioni. In Spagna, invece, si pagano 2,9 miliardi, ovviamente ci riferiamo a cifre annuali.

A questo punto, è chiaro che in Italia si parli di uno dei gettiti più alti in Europa, e la cosa, di sicuro, non sarà una particolare sorpresa per i cittadini. Purtroppo, ormai in ogni cosa, gli italiani sono davanti a tutti in termini di tassazione, in un continuo aumento dei prezzi che sembra non avere fine.

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