Ferrari, sapete chi sono i principali azionisti? Alcuni nomi sono insospettabili

La Ferrari è divisa, in termini di proprietà, tra vari azionisti. Ecco di chi si tratta e quali sono le quote detenute da ognuno di loro.

Il marchio Ferrari è il più famoso emblema del Made in Italy nel mondo, una leggenda di cui occorre andare fieri. Le vetture prodotte dalla casa di Maranello sono le più belle ed esclusive che possano trovarsi sul mercato, ed il loro fascino è dato anche dai prezzi elevati che le rendono uniche ed esclusive.

Ferrari (AdobeStock)
Derapate.it (AdobeStock)

La casa di Maranello, nel corso degli ultimi anni, ha cambiato la propria visione del mercato. Se prima se ne distaccava, adesso pare si stia adeguando, e la conferma è arrivata dalla produzione del Suv Purosangue, presentato nel settembre dello scorso anno e che ha ottenuto risultati clamorosi.

La Ferrari ne ha riavviato la produzione per far fronte agli altissimi modelli richiesti, ed ora è in programma anche l’arrivo della supercar elettrica che debutterà nel 2025. A questo punto, è bene anche ricordare che nel 2022 è stato ottenuto un utile netto di quasi un miliardo di euro, dati da record.

Il presidente, come ben sappiamo, è il criticatissimo John Elkann, che non mostra interesse verso la Gestione Sportiva ed i pessimi risultati nel mondiale di F1. Ora andremo a vedere, nel dettaglio, coloro che sono i principali azionisti di questa azienda, che di sicuro continua a produrre risultati di alto livello nel mondo del prodotto.

Ferrari, ecco come sono divisi gli azionisti

Il maggior azionista della Ferrari è John Elkann, visto che il Cavallino è nelle mani, per il 24%, della Exor, ovvero la holding finanziaria olandese che è controllata dalla famiglia Agnelli. Dunque, il presidente del Cavallino coincide anche con la proprietà finanziaria di questo marchio, cosa che in passato non era mai successa, se non ai tempi del Drake.

Il 10% delle quote è nelle mani di Piero Ferrari, la BlackRock Inc. possiede il 5,84% delle quote, seguita dal 4,7 della T.Rowe Price Associates Inc. Il restanto 55% fa riferimento a agli azionisti pubblici, ma è chiaro che la maggior parte delle quote spetti alla suddetta Exor tra gli azionisti noti e che fanno parte di questi gruppi.

Il capitale sociale del Cavallino, aggiornato al 21 dicembre del 2021, è fatto da 193.932.499 azioni ordinarie e da 63.349.112 azioni a voto speciale, tutte dal valore di 0,01 euro per azione. L’ammontare è di 2.573 migliaia. Le azioni ordinarie del Cavallino sono quotate e si possono anche negoziate con il ticker RACE sia al NYSE che all’Euronext Milan.

Insomma, il gruzzoletto è davvero notevole, e va detto che il Cavallino è un vero e proprio impero. Per chi si domanda il motivo per cui Elkann sia irremovibile dalla propria carica di presidente, nonostante gli scarsi risultati nel motorsport, oggi avrete avuto la risposta che cercate, e difficilmente le cose cambieranno in futuro.

Come affermato in apertura, i risultati sono però incredibile sul fronte delle vendite e del prodotto auto, che stanno toccando vette mai raggiunte in passato. Il Cavallino è cambiato e si sta adeguando al mercato, ma ciò non toglie nulla ai brillanti dati che sta portando a casa in questi anni difficili per il settore delle quattro ruote.

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