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Patente, cambia l’esame teorico: vi sveliamo tutte le novità

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Giovanni Messi

La patente è il sogno di tutti i giovani, che vogliono raggiungere la maggiore età per ottenerla. Ecco le ultime novità sull’esame.

Quando si è giovani, uno dei grandi obiettivi è quello di compiere 18 anni per cercare di prendere il prima possibile la patente di guida. Questo documento, che abilita alla conduzione della macchina, rappresenta un grande passo in avanti per i più giovani, visto che corrisponde con il primo passo verso l’indipendenza dai genitori.

Patente

Tramite questo documento si può infatti uscire in solitudine, raggiungere i luoghi che vogliamo visitare senza aver bisogno del classico passaggio, è in sostanza un primo passo verso l’uscita dal nucleo familiare. Va però specificato che l’ottenimento della patente di guida non è un qualcosa che avviene in automatico, visto che l’iter è lungo e molto costoso.

Se si decide di seguire le lezioni teoriche, si può arrivare anche ad una spesa complessiva di oltre 1000 euro per ottenerne il rilascio, ed al giorno d’oggi non è di certo una cifra di basso livello. Anche le difficoltà degli esami sono molto elevate, ed occorre essere molto preparati per pensare di superarli.

Negli ultimi tempi, come vedremo più avanti, sono state annunciate parecchie novità che riguardano l’esame teorico, ovvero quello che si svolge per prendere il foglio rosa, e l’autorizzazione per poter procedere alle guide su strada, sempre se accompagnati da qualcuno che è patentato da almeno 10 anni.

Patente, ecco le novità principali dell’esame

Per chi non lo sapesse, ed in questo caso, ci stiamo ovviamente riferendo ai giovanissimi, l’8 gennaio del 2022 è stato un giorno molto importante per coloro che puntano all’ottenimento della patente. Infatti, da quella data, è stato modificato l’esame teorico, il cosiddetto quiz che serve per ottenere l’idoneità al rilascio del foglio rosa.

Sino a quella data, infatti, le domande erano 40, con un massimo di 4 errori da poter commettere per ottenere la patente ed un tempo massimo fissato sulla mezz’ora. Da poco più di un anno, invece, l’esame viene svolto in 20 minuti, con 30 domande a cui rispondere con vero o falso ed un numero massimo di 3 errori, altrimenti, il test non viene considerato sufficiente.

La novità riguarda chi deve prendere la patente A o quella B, e ricordiamo che quest’ultima è quella che abilita alla guida delle macchine che tutti conosciamo. Non sono cambiate, invece, la C e la D, ovvero quella dei ciclomotori e quelle di categorie superiori, che però riguardano anche altre fasce di età.

Insomma, si è trattato di un bel cambiamento, che è avvenuto in un periodo in cui c’era ancora il terrore dei lockdown ed il Covid-19 faceva ancora molta paura. Le modifiche, come vedremo in seguito, sono avvenute anche in base alla pandemia, che ha creato tempi di attesa lunghissimi.

Obiettivo anche quello di ridurre le tempistiche

La pandemia ha cambiato tutta la nostra vita, ed anche il discorso patente è finito in mezzo a questo vortice di rivoluzioni. Tantissime attività si sono fermate nel corso delle chiusure, e lo stesso è accaduto per le motorizzazioni locali e le scuole guida, interrompendo sia le lezioni che gli esami che erano previsti.

Proprio per questo, il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha deciso di intervenire, accorciando di 10 minuti i test, permettendo così un netto risparmio di tempo e dando la possibilità di svolgere più sessioni di esami nell’arco delle giornate in cui esse sono previsti. L’idea è stata sicuramente buona, e c’è da dire che i giovani non l’hanno presa male. Infatti, secondo alcune indagini, in molti hanno visto di buon occhio il cambiamento, visto che la possibilità di avere meno domande sembra tranquillizzare i richiedenti.

Tra le novità che sono state introdotte ce n’è anche un’altra, volta sempre al risparmio del tempo. Quando i giovani si recano alla motorizzazione per sostenere la prova d’esame, vengono riconosciuti in automatico da uno specifico software, che evita così le classiche file ed i riconoscimenti fatti in passato.

Il Covid-19 ha dunque cambiato in maniera importante anche l’esame per ottenere il documento di guida, mentre nulla è stato toccato per ciò che riguarda la prova pratica, ma lì c’era davvero poco che si potesse fare. Non sono esclusi ulteriori aggiustamenti nei prossimi anni, visto che la modifica è comunque molto recente anche oggi stesso.

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