Una voce nuova arriva in auto. Non urla, non insiste. Ascolta. Capisce i giri di parole, tiene il filo, sa quando intervenire. È la promessa di un infotainment che passa dal “comando” alla conversazione. E se non ti piace, puoi tornare indietro senza drammi.
Succede spesso. Sei in coda, il sole picchia, chiedi di abbassare la temperatura. L’assistente finge di capire, ma ti ritrovi con la radio a palla. E ti chiedi: perché devo parlare “robot” per farmi capire da una macchina?
Da metà giugno c’è una novità concreta. Il 15 giugno è iniziata la distribuzione dell’ultimo update di Renault openR link. È un aggiornamento over‑the‑air. Arriva via internet, senza officina. La notizia che conta sta a metà di questa storia: a bordo entra Google Gemini, al posto di Google Assistant.
Non è un cambio di nome. È un cambio di tono. La nuova AI di Mountain View porta dialoghi più lunghi e naturali. Tiene il contesto. Non si perde tra una richiesta e l’altra. E, soprattutto, è integrata nell’auto. Questo significa controllo diretto di molte funzioni: climatizzatore, radio, impostazioni di bordo. Sui modelli elettrici, chiede anche l’autonomia residua senza passare da schermate complicate.
Non serve un’auto nuova. L’update arriva sui modelli europei con questo sistema, dalla Twingo al Rafale. I tempi possono variare in base alla rete. La scelta resta tua: l’attivazione di Google Gemini è facoltativa e puoi tornare a Assistant quando vuoi.
Il punto non è “fare cose nuove”. È farle senza pensarci. Esempi? “Ho freddo” può diventare un -1°C al clima, senza elenchi di menù. “Metti una radio jazz” parte una stazione coerente, senza sigle misteriose. “Quanta batteria ho per il rientro?” restituisce chilometri e, se serve, propone una sosta rapida. Puoi chiedere “impostazioni luci più calde” e ottenere subito il profilo giusto. La differenza è sottile, ma netta: meno comandi, più conversazione.
I benefici si vedono anche con strade e soste. Una richiesta unica può unire tappe, tempi e preferenze (“Voglio arrivare per le 19 e fermarmi 20 minuti a metà”). Gemini capisce la frase lunga e costruisce il percorso. Finora questo richiedeva due o tre tentativi.
Renault annuncia anche Gemini Live in un prossimo aggiornamento. L’obiettivo è un dialogo ancora più fluido. C’è una funzione interessante: il cambio di lingua nella stessa sessione. Utile per chi viaggia o condivide l’auto. Non ci sono ancora date certe di rilascio. Verranno comunicati tempi e modalità con un update dedicato.
Capitolo dati. L’integrazione è profonda, ma le policy variano per mercati e versioni. Al momento non ci sono dettagli ufficiali aggiuntivi su trattamento delle conversazioni a bordo. Vale la regola base: controlla le impostazioni di privacy dopo l’aggiornamento e scegli il livello di condivisione che preferisci.
C’è un ultimo aspetto che colpisce. L’update corre su modelli molto diversi, dalla citycar all’ammiraglia. È un segnale: il software diventa la vera continuità dell’auto. La carrozzeria invecchia, la voce migliora. E forse è questo il punto: ti immagini, tra un anno, parlare con la tua vettura come con un passeggero accanto, senza pensarci più?
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