Motomondiale, svelato il segreto del successo: c’è un po’ d’Italia a casa Honda

Si fa sempre un gran parlare del mezzo tecnico, ma dietro un trionfo di una squadra nel Motomondiale vi è un pilota che viene seguito con grande attenzione da specialisti del settore.

Il Motorsport in generale è sempre più duro per i piloti. I rider della MotoGP, specialmente quest’anno, saranno messi alla frusta. La Dorna ha deciso di raddoppiare gli appuntamenti, proponendo 21 Sprint Race più 21 Gran Premi. Un totale di 42 gare che possono rappresentare un calvario per il fisico e la mente dei fenomeni delle due ruote. Solo i più costanti e meticolosi nella preparazione riusciranno a gestire il calendario più lungo di sempre con risultati di spessore.

Motomondiale Filippo Camaschella Honda Motocross
Motomondiale Filippo Camaschella Honda Motocross

Nelle prime uscite abbiamo assistito già a tantissimi errori ed incidenti. A farne le spese sono stati, principalmente, Enea Bastianini, Miguel Oliveira, Pol Espargaró e Marc Marquez nella prima tappa di Portimao. Raddoppiando le partenze ogni weekend si raddoppiano anche i rischi. Non si tratta solo di spettacolo ma anche di dinamiche imprevedibili che possono accadere in pista. In Motocross accade lo stesso e, purtroppo, gli infortuni sono dietro l’angolo.

Marc Marquez ha esagerato nella tappa inaugurale del campionato di MotoGP, finendo la sua corsa, nelle prime battute, sull’Aprilia di Oliveira. Lo spagnolo della Honda ha centrato in pieno l’idolo di casa, scatenando un putiferio. Oltre ad un doppio long lap penalty, il centauro della Honda ha riportato la rottura del primo metatarso della mano destra ed è stato operato. In Argentina a farsi male è stato il neo compagno di squadra, Joan Mir, sempre della Hrc.

Il medico italiano della Honda

Nel Motorsport ad essere al top non sono solo i meccanici, gli ingegneri e i piloti ma anche il personale medico. La gavetta è lunga per arrivare in alto e un ragazzo italiano, da tempo, ha iniziato a lavorare nel motocross. Filippo Camaschella, dottore in Scienze Motorie e dello Sport, chinesiologo, massoterapista, è considerato tra i migliori in assoluto nel suo ambito.

La Honda lo ha voluto fortemente, mettendolo sotto contratto. Ha iniziato a seguire con attenzione il centauro della MXGP Tim Gajser, quattro volte campione del mondo. Il giovane sta recuperando da un pesante infortunio. Camaschella, in una lunga intervista a Notizie.com, ha spiegato la sua ricetta per il successo “Non faccio nulla se non quello di studiare e aggiornarmi, cercando di mettere la mia esperienza e quello che so fare a disposizione di questi ragazzi”.

L’umiltà di un “super medico”

Sono da dieci anni nel giro del mondiale motocross, prima curavo più la parte legata alla preparazione ma quando ho iniziato il mondiale, notavo che i piloti si allenavano ma non recuperavano, ed è fondamentale per un atleta che deve performare al 100%, quindi ho iniziato a lavorare principalmente sul recupero. La mia fortuna fu in un week-end di gara del 2017 un pilota Honda Racing Corporation era caduto, l’ho trattato e lui ha vinto, la sera ho avuto la proposta ufficiale da parte loro e ho accettato”, ha spiegato Camaschella.

L’aspetto più bello della suo mestiere risiede nel piacere di aiutare degli idoli che, nel corso della sua vita, ha imparato a conoscere benissimo. “Si, sono appassionato, correvo in moto, 17 anni ho girato per sette-otto anni – ha aggiunto il dottore – poi ho dovuto decidere o il lavoro o il divertimento e per l’amatore non è facile e l’infortunio è dietro l’angolo. Oltre alla pista ho anche lo studio, il centro dove domina il lavoro di team, fondamentale se vuoi fare bene e ottenere risultati”.

Ecco il suo obiettivo

Il medico italiano lavora per estrarre il massimo potenziale da un atleta. Il mezzo è fondamentale, secondo l’opinione di Filippo, ma la differenza la fa sempre il centauro e per questo il suo corpo deve essere al meglio. La vita di un atleta è molto impegnativa. Deve condurre una vita sana, rispettare una dieta ed è sempre monitorato. Viene analizzato con dei test bio-meccanici, valutando il sonno, lo stress fisico, per un equilibrio perfetto. Tutto è settato con un programma personalizzato e, nonostante tutto ciò, l’episodio negativo può capitare anche a straordinari campioni, come Marc Marquez.

Il dottor Camaschella è attento anche alla salute delle persone normali, non solo dei piloti. Ha confessato che i risultati sono arrivati anche grazie a Sintesi, una rivoluzionaria macchina robotica ideata, interamente, in Italia da Akuis. Si tratta di una startup fondata da due giovani, uno di loro laureato in ingegneria aerospaziale che è sbarcata nei centri Fit And Go. Una scoperta sensazionale che, attraverso la tecnologia robotica e digitale, permette di sintetizzare in un unico dispositivo i macchinari disponibili in un’intera palestra.

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