Quanto è costata alla FIAT l’acquisto di Chrysler? Cifra elevatissima

La FIAT si sta espandendo sempre di più, con l’azienda che ha avuto modo di stipulare l’acquisto di un colosso straordinario come Chrysler.

Una delle operazioni assolutamente più brillanti da un punto di vista industriale degli ultimi anni per quanto riguarda la FIAT è stata l’acquisizione delle colosso statunitense Chrysler. Ci sono voluti diversi anni per poter arrivare definitivamente all’accordo tra le parti, con il costo finale che ha portato all’ammontare di una cifra davvero molto consistente.

FIAT (Adobe)
FIAT (Adobe)

Uno dei periodi più complicati della storia dell’industria americana è stato il 2009, un periodo che stava per vedere fallire una serie di aziende di primo livello. Questo ha fatto in modo che la FIAT diventasse il principale motivo per il quale potesse essere salvata la Chrysler, con John Elkann che fin da subito aveva sognato di acquistarla per intero, motivo per il quale è il più ricco in casa Agnelli.

La FIAT inizialmente era entrata come membro di maggioranza, acquistando il 59% delle quote azionarie. Il momento definitivo invece che portò al totale passaggio dell’azienda in mano alla famiglia Agnelli fu invece il 2012, dove anche il restante 41% entrò nelle mani di John Elkann.

La FIAT dovette così versare complessivamente ben 3 miliardi e 650 milioni di euro per poter ottenere il 100% dell’azienda americana. Questa cifra infatti deve essere divisa tra il miliardo e novecento milioni di euro che dovevano essere versati dalla Chrysler a tutti gli azionisti, con questi soldi che sarebbero finiti all’interno delle casse del gruppo Veba.

La FIAT dal canto suo invece dovette spendere un totale di un miliardo e 750 milioni di euro, il che si è rivelato un grandissimo affare. Per poter completare l’operazione infatti non è stato necessario nessun aumento di capitale da parte dell’azienda.

La rivoluzione della FIAT: Chrysler pagata in quattro rate

Il pagamento complessivo avvenne seguendo alcuni step. Un’operazione così onerosa infatti venne stanziata in un totale di quattro pagamenti diversi, ognuno dei quali da 700 milioni di euro.

Il primo versamento sarebbe avvenuto in occasione della firma sul contratto e poi nel corso del tempo ci sarebbe stati gli altri pagamenti. In questo modo si sarebbe così arrivato al 100% delle quote.

Si trattò comunque di un’operazione che permise a Chrysler di rimanere in vita, considerando infatti come nel 2007 il primo tentativo di risanare il gruppo fosse derivato dall’investimento di Cerberus Capital Management con l’aiuto di altri 100 imprenditori americani.

Il risultato però fu davvero molto deludente, tanto è vero che venne investito un capitale di 5,52 miliardi di euro che però svanì in brevissimo tempo. La crisi che stava colpendo l’intero settore finanziario nordamericano obbligò la società a dirigersi verso Europa, cercando così degli acquirenti che potessero non far fallire l’azienda.

Il gruppo FCA, Fiat Chrysler Automobiles, è diventato una realtà nel 2014 e da lì sono cambiate tante cose. La Lancia fu l’azienda che prese a carico la gestione della nota azienda nata a Detroit nel 1925.

Questa unione d’intenti ha fatto sì che nel Regno Unito e in Irlanda fosse proprio il marchio Chrysler a produrre la Ypsilon e la Delta. Il suo nome rimane ancora tra i più apprezzati in giro per l’Europa e per il mondo ed è tutto merito del duro lavoro della FIAT.