F1, il dato che sciocca tutti: Hamilton può esultare

La F1 ha avuto tanti diversi campioni del mondo, ma una nazione in particolare ha saputo ottenere i più grandi risultati nella storia.

Non esiste al mondo una competizione più importante della F1, con la più importante gara del mondo a quattro ruote che ha saputo svilupparsi a livello internazionale e con i campioni che sono arrivati davvero da ogni angolo della Terra, ma una nazione ha saputo imporsi sulle altre.

F1
F1 (Ansa Foto)

La lista dei campioni del mondo è davvero molto lunga, dunque non perdiamo tempo e iniziamo subito con il dire che non esiste uno Stato capace di avere regalato un numero maggiore di campioni del mondo rispetto alla Gran Bretagna.

Inizialmente però la F1 sembrava essere a totale appannaggio dei Paesi di derivazione latina, con i successi dell’argentino Juan Manuel Fangio e degli italiani Nino Farina e Alberto Ascari, prima di arrivare al 1958 con una Mike Hawthorn.

Quest’ultimo ha vinto un Mondiale davvero molto acceso contro il connazionale Stirling Moss, con la Ferrari che dunque ebbe modo di dare alla Gran Bretagna il suo primo storico campione del mondo.

Il secondo successo invece arrivò nel 1962, questa volta con la BRM di Graham Hill, un grandissimo pilota che riuscì a replicare il successo anche nel 1968, in questo caso però guidava una Lotus.

Gli anni ’60 furono il periodo del dominio assoluto dei piloti britannici, con il più grande di tutti che probabilmente fu Jim Clark, con lo scozzese che vinse sempre in Lotus prima nel 1963 e poi nel 1965.

L’anno più sensazionale per i piloti britannici fu sicuramente il 1964, con il magico successo del Figlio del Vento John Surtees in Ferrari, al termine di un’ultima gara dove vide il britannico vincere davanti ai connazionali Hill e Clark in una pazza e memorabile gara di Città del Messico.

A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 ci fu un altro leggendario pilota scozzese, con Jackie Stewart che vinse in tre annate diverse a bordo della Matra e della BRM e sempre negli anni dispari, dal 1969 al 1973.

La Gran Bretagna domina la F1: successi senza precedenti

Negli anni ’70, oltre chiaramente ai titoli di Stewart, arrivò anche l’unico successo di James Hunt, con quel 1976 contro Niki Lauda che fu una delle annate più epiche e memorabili del mondo dalle quattro ruote.

Gli anni ’80 furono un periodo invece di vacche magre per i piloti britannici che non riuscirono mai a vincere nonostante la presenza del Leone d’Inghilterra Nigel Mansell, ma per poter ottenere il riso primo e unico titolo mondiale dovette aspettare l’ultimo reale anno di carriera, nel 1992 con la Williams.

La Gran Bretagna però divenne anche la prima nazione a poter festeggiare padre e figlio campioni del mondo, perché nel 1996 toccò a Damon Hill a bordo della sua Williams succedere al padre Graham e vincere così il titolo Mondiale.

Arriviamo ora ai giorni odierni, con Lewis Hamilton che riuscì a vincere il primo dei suoi straordinari sette titoli mondiali nel 2008, a bordo della McLaren, prima di diventare una leggenda assoluta della Mercedes dominando tra il 2014 e il 2020, dove perse solamente nel 2016.

L’ultimo però in ordine cronologico a essersi inseriti in questa straordinaria classifica è Jenson Button, con l’inglese coronò il proprio sogno iridato nel 2009, a bordo della Brawn GP, vettura che aveva sostituito per quella annata la Honda, prima di diventare in seguito alla Mercedes.

Riepilogando il tutto dunque i piloti britannici che hanno vinto il Mondiale in totale sono ben dieci e il computo complessivo è addirittura di venti trionfi, un dominio chiaro ed evidente.

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