Qual è la Ferrari più economica? Andiamo a scoprirla

La Ferrari offre una gamma di supercar davvero strepitosa, ed oggi vi parleremo della meno costosa. Ecco di quale si tratta.

Nella giornata di oggi vi parleremo di Ferrari, in particolare, di quelle meno costose, se così possono essere definite. Il periodo è di transizione anche per il Cavallino, che sta lavorando a tanti progetti importanti in chiave futura, anche se alcuni di essi, probabilmente, non faranno impazzire di gioia i fan.

Ferrari ed i modelli meno costosi (Adobe Stock)
Ferrari ed i modelli meno costosi (Adobe Stock)

Per i prossimi anni, si parla di 2025, è attesa infatti la prima Rossa elettrica, che andrà a “cozzare” con le parole che tanti anni fa rilasciò l’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo, il quale affermò che non ci sarebbe mai stata una vettura di Maranello senza motore termico.

Purtroppo o per fortuna, il mondo è andato avanti, e con esso anche il settore automotive. Da qualche anno, la casa modenese ha immesso sul mercato i primi modelli ibridi e plug-in ibridi, ed ora si parla e tanto di una full electric. Il 2023, tuttavia, sarà fondamentale anche dal punto di vista del motorsport, con ben due programmi da seguire attentamente.

La Ferrari, infatti, ritornerà a competere in classe assoluta alla 24 ore di Le Mans, con la 499P di categoria Hypercar. Si tratterà di un modello che dovrà sfidare costruttori che hanno un’esperienza maggiore in quel campo, ma a Maranello si è abituati alle sfide. Anche in F1, come detto dal CEO Benedetto Vigna, l’unico risultato accettabile sarà la vittoria.

Nel frattempo, oggi vi parleremo dei due modelli più economici prodotti dal Cavallino. Per essere più chiari, divideremo tra le vetture vintage e quelle che, ancora oggi, sono a listino, e che sono acquistabili nelle concessionarie. Siamo sicuri che sarete sorpresi da alcuni di questi nomi, mentre altri sono più facili da immaginare. Ecco di quali si tratta.

Ferrari, ecco quali sono le Rosse meno costose

Parlando di Ferrari più economiche, possiamo tirare in ballo due modelli, una più vecchia ed una prelavandola dal listino del nuovo della gamma odierna. Passando a quelle dal sapore vintage, la più economica in assoluto è senza dubbio la Mondial, e secondo quanto trovato in vendita su “automobile.it“, questa vettura è acquistabile, ovviamente di seconda mano, a circa 50 mila euro.

La supercar del Cavallino meno esclusiva venne prodotta tra il 1980 ed il 1993, con una versione cabriolet che venne introdotta sul mercato a partire dal 1983. Ne vennero costruiti, in totale, circa 6149 esemplari, e venne dedicata al successo nel mondiale di F1 targato 1979, portato a casa da Jody Scheckter tra i piloti, a cui si aggiunse anche il costruttori con l’ausilio di Gilles Villeneuve sulla mitica 312 T4.

Il design venne affidato a Pininfarina, anche perché la precedente, la Dino 308 GT4, non fu un gran successo, ed il Drake pensò che la cosa potesse essere di responsabilità dell’altro designer Bertone. Sulla Mondial apparvero delle grandi griglie ai lati, cosa che poi fu riproposta anche sulla mitica Testarossa.

Il motore montato era un V8 da 214 cavalli, derivato dalla 308 GTB. La top speed si attestava attorno a 220 km/h. La Ferrari Mondial non rientra, di certo, in quelle più memorabili, ma è chiaro che a quella cifra non si potesse pretendere una SF90 Stradale. Per quello che riguarda il listino del nuovo, la meno costosa è la Roma.

Si tratta di una sportiva con carrozzeria coupé, che fu presentata nel 2019. La vettura ebbe una presentazione davvero unica, visto che il presidente John Elkann si recò al Quirinale per mostrarla al mondo davanti al presidente Sergio Mattarella. Ad oggi, è possibile acquistarla ad un prezzo di partenza di 207.635 euro, e quest’anno è attesa anche la versione Spider.

Spinta da un V8 biturbo F154, sprigiona una potenza di ben 620 cavalli, con un cambio F1 a doppia frizione che deriva dalla SF90 Stradale. L’accelerazione la porta a toccare i 100 km/h in soli 3,4 secondi, per una velocità massima di 320 km/h. Una vettura davvero da sogno, che però non è affatto per tutte le tasche ma solo per pochi fortunati.

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