La Honda alza già bandiera bianca? Arrivano parole sconvolgenti

La Honda sta vivendo delle stagioni molto complicate, ma a ben guardare la situazione non sembra migliorare nella casa giapponese.

Dopo una serie di annate molto negative è giunto il momento di rialzare la testa per la Honda, con la casa giapponese che ha assoluto bisogno di poter tornare a mostrare le sue reali potenzialità, anche se voci di corridoio iniziano a non essere molto soddisfatti dell’inizio dei test.

Honda
Ansa Foto

In casa Honda vi sono moltissime emozioni contrastanti in questo periodo, dato che da un lato c’è la voglia e l’entusiasmo di poter dire la propria nella stagione che verrà, ma dall’altro è chiaro come il lavoro da fare non manchi di certo.

La Scuderia giapponese infatti ha avuto di poter far parlare di recente il proprio direttore tecnico Tetsuhiro Kuwata che non ha voluto nascondersi dietro un dito, spiegando così come molto probabilmente la stagione sarà ancora da inseguitori.

Non si può nascondere il fatto che la Ducati in questo momento sia davanti a noi e abbia una moto più veloce e per noi la condizione di inseguitori è davvero frustrante. Dobbiamo cercare fin da subito di realizzare una vettura competitiva, senza perderci via in esperimenti.”

Con queste parole il dirigente giapponese ha voluto spiegare qual è il pensiero dominante in casa Honda e soprattutto che cosa ne pensano le alte cariche della Scuderia riguardo a questa situazione molto complicata.

Tra le parole che non sono passate di certo inosservate vi è anche il fatto che Marc Marquez ha più volte lanciato delle vere e proprie frecciatine nei confronti della Scuderia e questo Kuwata lo sa molto bene.

“Dobbiamo cambiare il prima possibile la nostra tenuta in pista ed è il principale obbiettivo di questa prima fase della stagione. Alcuni cambiamenti non sono così visibili esternamente, e potrebbero far pensare a uno scarso lavoro, ma non è così.”

Kuwata e Kawauchi per salvare la Honda: “Vogliamo lottare per il titolo”

La Honda ha bisogno in questo momento prima di tutto di dare stabilità al proprio ambiente e naturalmente il tutto deve partire dalle più alte cariche dirigenziali, con la casa giapponese che da quest’anno avrà anche Ken Kawauchi.

L’ex Suzuki è ben contento di poter lavorare con Kuwata che nel proseguo della sua intervista ha spiegato come l’obbiettivo deve essere uno solo.

“Dobbiamo riuscire ad arrivare al livello della Ducati, anche se non è per nulla semplice, in modo tale da poter tornare a lottare per il titolo che è l’unico nostro obbiettivo per il 2023. Gli ingegneri stanno lavorando duramente per poter dare vita alla moto più veloce possibile, anche perché quando c’è la prestazione anche il lavoro è più sereno.”

Questo in qualche modo fa capire come l’aria in casa Honda sia davvero molto pesante in questo periodo, con la casa giapponese che deve in tutti i modi riuscire a tornare quella dominante di un tempo.

Di sicuro non potrà essere un problema di piloti nel caso in cui ci fosse l’ennesimo fallimento, dato che la Scuderia principale partirà addirittura con due campioni del mondo come Joan Mir e soprattutto Marc Marquez.

Da quest’ultimo partiranno sicuramente le più grandi speranze per la Honda e se il fenomeno spagnolo dovesse stare bene allora ci sarà la possibilità di ridare ancora una volta lustro a una delle più grandi marche mai esistite nel mondo dei motori.

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