Il nuovo Codice della strada italiano segna un progresso nell’integrazione dei veicoli a guida automatizzata, in linea con l’evoluzione della tecnologia. La consultazione pubblica sul testo-base, promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si concluderà il 13 settembre.
Il documento presenta tre definizioni fondamentali relative ai veicoli a guida automatizzata. Il sistema di guida automatizzata comprende l’insieme di hardware e software che permette al veicolo di operare in modo completamente autonomo. Un veicolo automatizzato è progettato per muoversi senza necessità di supervisione continua, mentre un veicolo totalmente automatizzato non richiede alcun intervento da parte di un conducente.
Il nuovo Codice specifica che i veicoli con un sistema di guida automatizzata possono essere sia parzialmente che completamente automatizzati e devono conformarsi alle normative europee per l’omologazione. Le caratteristiche tecniche di questi veicoli saranno stabilite tramite un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per quanto riguarda la circolazione, si distinguono due situazioni: una generale e una dedicata alla ricerca e sviluppo. I veicoli totalmente automatizzati possono circolare solo in aree specificamente designate dal Ministero, mentre la sperimentazione su strade aperte è consentita previa autorizzazione, anche per i mezzi non ancora omologati.
Il nuovo Codice introduce inoltre la figura del controllore, che deve sempre essere presente a bordo dei veicoli a guida automatizzata. Questa figura ha la responsabilità della circolazione e deve intervenire in caso di emergenze, riprendendo il controllo del veicolo.
Questa riforma rappresenta un’importante evoluzione per l’allineamento delle normative italiane con le nuove tecnologie nel settore della mobilità. Per ulteriori dettagli e per partecipare alla consultazione, è consigliabile seguire gli aggiornamenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.




