È iniziato lo sviluppo della nuova Mini Cooper, un progetto che rappresenta un cambiamento importante per il marchio britannico. Con l’ingresso di BMW, si prevede una transizione significativa riguardo al sistema di trazione del veicolo.
Per la prima volta dopo 30 anni, la Mini Cooper passerà dalla trazione anteriore a quella posteriore. Nonostante questa modifica tecnica, il marchio assicura che il nuovo modello manterrà il suo aspetto iconico. La produzione dell’ultima Cooper è pianificata per il 2024 e includerà sia versioni elettriche che a benzina.
In un mercato sempre più competitivo, soprattutto a causa della crescente presenza di case automobilistiche cinesi come BYD, Mini ha scelto di adottare una visione più chiara per il suo futuro. Questa direzione è stata confermata da Holger Hampf, il nuovo responsabile del design, durante un’intervista con Autocar.
Attualmente, la Mini Cooper Electric viene prodotta in Cina grazie a una collaborazione con Great Wall Motor. Questa versione utilizza una piattaforma a trazione anteriore, condivisa con il modello Aceman. Tuttavia, la prossima generazione farà uso della nuova architettura Gen6 di BMW, che prevede esclusivamente il sistema a trazione posteriore.
Hampf ha sottolineato l’importanza di mantenere un legame con la storia del marchio, cercando di evitare un approccio puramente nostalgico. Secondo il designer, è essenziale reinterpretare la tradizione in chiave moderna, sfruttando in modo intelligente gli spazi e inserendo dettagli che possano sorprendere e divertire gli utenti.
Infine, Hampf ha accennato a un dibattito ancora in corso riguardo alle dimensioni della futura Mini Cooper, che potrebbero subire delle modifiche. La versione SUV, Countryman, già risponde ad alcune esigenze che la Cooper potrebbe non coprire in tutte le situazioni.





