È attualmente in fase di consultazione una nuova normativa che stabilisce che i conducenti di veicoli con targa estera dovranno saldare le multe ricevute in Italia. Questa disposizione, inserita nel testo-base del nuovo Codice della strada, prevede la creazione di una banca dati per le violazioni non notificate oltre confine.
Secondo quanto comunicato dal ministero dei Trasporti, la nuova regola permetterà agli agenti di polizia di contestare le infrazioni per un periodo di cinque anni, anche nel caso in cui chi guida non sia il proprietario del veicolo. Questo cambiamento mira a ridurre l’impunità spesso percepita dai conducenti di auto con targa estera, che talvolta si sentono al di sopra delle sanzioni.
Il sistema Eucaris, già in funzione per lo scambio di dati tra i vari Paesi dell’Unione Europea, sarà arricchito con una banca dati specifica dedicata ai veicoli immatricolati all’estero che commettono infrazioni in Italia. Le forze di polizia stradale potranno accedere a questa banca dati in modo telematico, garantendo così una tracciabilità maggiore delle violazioni.
Nonostante queste novità, resta da vedere se ci sarà un incremento dei controlli sulle strade e se le tecnologie di rilevamento delle infrazioni verranno implementate in modo efficace. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di coordinamento tra le pattuglie e le tecnologie di accertamento.
La consultazione pubblica sul nuovo Codice della strada terminerà il 13 settembre, e le decisioni finali riguardo alle modifiche proposte saranno comunicate successivamente. È fondamentale che i cittadini e i conducenti stranieri si informino sulle nuove normative per evitare sanzioni e complicazioni legate al pagamento delle multe.





