A partire da una possibile conferma del nuovo Codice della strada, tutti i proprietari di veicoli a motore immatricolati in Italia dovranno dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec). Questo requisito si renderà necessario per diverse operazioni legate ai veicoli, come la revisione e il passaggio di proprietà.
La registrazione della Pec dovrà essere effettuata nell’Indice nazionale dei domicili digitali (Inad). Questo passo rientra in un processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, finalizzato a semplificare le comunicazioni ufficiali e le pratiche burocratiche.
Il nuovo obbligo interesserà sia l’acquisto di auto nuove, per le quali la Pec sarà richiesta al momento del rilascio della carta di circolazione e della targa, sia i veicoli già in circolazione. Per questi ultimi, la registrazione della Pec sarà necessaria in alcune situazioni specifiche: acquisto di un’auto usata, furto o smarrimento della targa, modifica delle caratteristiche costruttive del veicolo e revisione, che deve avvenire per la prima volta dopo quattro anni dall’immatricolazione e successivamente ogni due.
Inoltre, anche le vetture immatricolate all’estero e di proprietà di residenti in Italia dovranno registrare la Pec, in particolare per l’iscrizione al Registro dei veicoli esteri (Reve). Pertanto, comunicare un domicilio digitale valido sarà fondamentale per diverse operazioni legate al veicolo, contribuendo a rendere più fluide e veloci le pratiche burocratiche.
È essenziale che i proprietari di veicoli mantengano attivo il proprio domicilio digitale per tutta la durata della loro proprietà. L’introduzione della Pec rappresenta un passo verso la modernizzazione dei servizi per gli automobilisti in Italia. Tuttavia, sarà importante attendere ulteriori dettagli sulla data di entrata in vigore e sui luoghi di consultazione per il nuovo provvedimento.





