Il gruppo Stellantis ha necessità di uscire da una crisi che pare non avere fine, e da poche settimane, il ruolo di CEO è stato rilevato da Antonio Filosa. Ecco la decisione sulla sede che spiazza tutti.
La crisi del gruppo Stellantis è ben nota da oltre un anno e mezzo, e l’Italia ne ha fatto particolarmente le spese. Nel corso del 2024, sono state prodotte meno di 500.000 vetture nel nostro paese, un dato decisamente insufficiente per garantire livelli di occupazione adeguati. Carlos Tavares ha deciso di dare l’addio all’azienda, ed il ruolo di CEO è stato affidato ad Antonio Filosa, 52enne napoletano con oltre un quarto di secolo di esperienza nel campo dell’automotive.
Il suo debutto nel settore automotive risale al 1999 in FIAT, ma è nel continente americano che ha fatto fortuna, prima in Brasile e poi a capo di Jeep, uno dei marchi di riferimento di Stellantis. In un periodo di crisi estrema, John Elkann si è affidato a lui per provare a risollevare le sorti dell’azienda, ed è già stata annunciata una novità non da poco. Filosa guiderà il gruppo non dall’Europa, ma da una sede distaccata, e sarà interessante scoprire quali saranno i primi risvolti di una simile decisione.
In base a quanto riportato dal quotidiano francese “Las Echos“, Antonio Filosa userà come base operativa la città di Detroit, nel Michigan, una sorta di simbolo dell’importanza del mercato nordamericano all’interno degli affari del gruppo Stellantis. Proprio in queste ore, sta iniziando il mandato di Filosa come CEO del gruppo, dopo la nomina che risale al 28 di maggio scorso. Il manager partenopeo può contare su un’esperienza di un certo livello, ed è stato giudicato come l’uomo giusto per risollevare un’azienda in grave difficoltà. Secondo le prime indiscrezioni, avrà uno stipendio annuo che partirà da 1,8 milioni di dollari, ma che, grazie a bonus ed incentivi, toccherà sino a 23 milioni di dollari.
Va specificato che Filosa, pur operando principalmente da Detroit, sarà attivo a livello globale, garantendo una presenza costante nei vari stabilimenti che Stellantis ha dislocati in giro per il mondo. Si tratta di una rottura con il passato, con l’obiettivo di garantire una leadership più dinamica, seguendo da vicino ogni necessità del colosso automobilistico. Basterà per risollevare l’azienda? Solo il tempo ci fornirà una risposta, ma nel frattempo, non possiamo che augurare buon lavoro al nuovo capo.
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