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Il mercato piomba in crisi dopo l’annuncio di Trump: la verità sui dazi

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Davide Russo

L’annuncio dei dazi su Canada, Messico e Cina da parte degli Stati Uniti hanno già scatenato un effetto domino. La situazione si fa critica per molti produttori di auto.

I dazi sono tornati al centro del dibattito dopo l’elezione a presidente USA di Donald Trump. Il 4 marzo sono entrati in vigore i nuovi dazi statunitensi sull’importazione di beni provenienti da Canada, Cina e Messico. Di norma, i dazi sono pagati da chi importa le merci. Spesso costituiscono un freno al commercio, proprio perché alzano i prezzi per i costruttori e rendono alcuni prodotti meno convenienti. Vengono però utilizzati anche per tutelare il mercato interno di un Paese e per contrastare traffici illeciti.

Donald Trump (ANSA) – Derapate.it

Trump ha anche anticipato che molto presto toccherà all’Ue adeguarsi a nuovi standard che già stanno terrorizzando il Gruppo Stellantis. Il rieletto Presidente degli Stati Uniti è favorevole ad una politica protezionistica. Queste mosse Trump le aveva anticipate i primi di febbraio, trovando poi un punto di incontro temporaneo con i paesi suddetti. Il 1° febbraio, il presidente Donald Trump, ha firmato l’ordine esecutivo per imporre dazi del 25% contro Canada e Messico e anche contro la Cina. L’energia canadese sarà tassata del 10%. Una guerra contro tutto e tutti, Paesi confinanti e realtà lontane.

Dazi, la posizione di Trump

Le misure di oggi sono necessarie per mettere Cina, Messico e Canada davanti alla loro responsabilità di non aver fermato l’ondata di farmaci velenosi negli Stati Uniti“, ha affermato la Casa Bianca riferendosi al fentanyl, la droga più potente dell’eroina che ha già ucciso milioni di persone sul territorio americano. Ha anche accusato il Messico di avere “un’alleanza con i cartelli della droga“. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha promesso una reazione proporzionata e il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che presenterà una causa contro gli Stati Uniti presso l’Organizzazione mondiale del commercio nonché l’adozione di “contromisure corrispondenti“.

La decisione di Trump che rovina i produttori di auto stranieri (Ansa) Derapate.it

Il Canada ha subito risposto imponendo tariffe sul succo d’arancia della Florida. Il 2 aprile, assieme ai dettagli su ulteriori barriere commerciali contro l’Unione Europea e in particolare su auto, farmaci e semiconduttori, dovrebbero entrare in vigore anche tariffe sui prodotti agricoli. L’interrogativo è ora come risponderà l’UE e in che misura il mercato dell’automobile, già in crisi, sarà colpito. Non manca un effetto molla interno agli Stati uniti a causa dei dazi che hanno secondo l’Ism (Insitute for Supply Management) avuto conseguenze negative su occupazione e prezzi di alcuni prodotti in salita.

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