In questa grande città qualcosa non sta funzionando a dovere nelle zone a traffico limitato. Ecco il provvedimento che scoverà i furbi.
Da molti anni nelle città e nei centri urbani più popolosi d’Italia è stata indetta la cosiddetta Ztl. Ovvero la zona a traffico limitato, un’area ben delimitata del centro cittadino in cui possono transitare soltanto determinate vetture, in determinate ore del giorno.
Una trovata delle amministrazioni comunali per evitare che i centri storici di tali città vengano intasati ed inquinati dall’eccessiva circolazione di mezzi privati. Di solito nelle Ztl possono transitare tutti i mezzi pubblici, i veicoli meno inquinanti (ibridi o elettrici), quelli che trasportano individui con disabilità e le auto blu dei personaggi politici, oltre ai residenti del centro.
Da qualche tempo però nel centro di Palermo, una delle città più belle e storiche della Sicilia, sta avvenendo qualcosa di strano e losco. Si segnala un passaggio eccessivo di auto private all’interno della Ztl urbana, come se vi fosse una falla nel sistema ed un aumento sistematico di targhe idonee a transitare in questa zona. Vediamo cosa sta succedendo.
Un vero e proprio caso da accertare quello degli accessi illimitati nella Ztl di Palermo. Le indagini hanno portato a verificare l’inserimento sconsiderato di targhe idonee al transito che comportano la gratuità di accesso. Il primo ad accorgersene è stato il presidente dell’azienda locale di trasporto pubblico Amat, Giuseppe Mistretta.
La richiesta alla Sispi delle movimentazioni delle targhe in Ztl ha portato a scovare le suddette anomalie. Ovvero l’accesso troppo sovente di veicoli segnalati dalle telecamere e dai registri. Un via-vai inaspettato e senza dubbio fuori dal normale numero di auto con permesso di transito.
Le indagini potrebbero alzare il velo su piccolo imbrogli sulle targhe per avere accesso gratuito e illimitato nella Ztl di Palermo. In questa storia, molte cose che non tornano. A partire dal numero delle autorizzazioni (oltre diecimila in tutto). Certe istituzioni, come ambasciate o comuni nei dintorni di Palermo, contano numerose vetture registrare per gli accessi giornalieri. Un po’ troppi rispetto alle esigenze reali. Al momento non pare esserci una spiegazione a tutto ciò.
Mistretta ha imposto un ritorno al vecchio sistema, cancellando la possibilità ad associazioni, enti e comuni di inserire le targhe in autonomia per la Ztl. Già tante proteste si sono scatenate dopo tale delibera, con Amat che resta l’unico gestore del servizio di transito. Ora può scattare una sorta di censimento per la zona a traffico limitato, per combattere meglio i furbetti del settore.
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