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Perché la Toyota C-HR si chiama così? L’origine del nome dell’auto ibrida giapponese

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Claudio Garau

Una natura ibrida e innovativa contraddistingue l’auto Toyota C-HR. Ma perché ha questo nome così originale?

Chi ha anche solo una conoscenza minima del mondo delle automobili, ben saprà che le auto prodotte dalla casa giapponese Toyota sono molto vendute in tutto il mondo, Italia compresa. Bel design, affidabilità, prezzi concorrenziali e ampio catalogo sono alcuni dei principali punti di forza, che spiegano il successo del marchio in oggetto.

Il suo nome completo è Toyota Motor Corporation – TMC, una multinazionale nipponica la cui sede si trova nell’omonima città di Toyota. Di fatto oggi il marchio occupa le primissime posizioni delle classifiche delle auto più vendute, confermandosi una scelta gettonatissima un po’ a tutte le latitudini.

Tra i modelli di maggior successo la notissima C-HR, ovvero un’automobile assai versatile e dal costo alla portata di non pochi automobilisti. Di seguito spiegheremo in particolare il perché del suo nome così originale, appunto una sigla che può apparire a prima vista incomprensibile. Ecco perché Toyota ha scelto CH-R per qualificare il suo prodotto di punta.

Toyota C-HR: 5 motivi che ne hanno decretato il successo

Questo modello di macchina fa parte della categoria dei crossover SUV, abbreviazione di “crossover Sport Utility Vehicle”. Si tratta infatti di un tipo di mezzo a motore, che abbina le caratteristiche di un SUV (Sport Utility Vehicle) tradizionale con le peculiarità di un’automobile di tipo berlina o hatchback. Toyota lo produce dal 2016 con ottimi risultati di vendita.

Ebbene, la Toyota CH-R ha almeno cinque ragioni che giocano a suo favore e che la rendono un acquisto appetibile:

  • il design esterno richiama quello degli SUV tradizionali, con linee aerodinamiche e una posizione di guida più rialzata. Ma tipicamente possiede una dimensione più compatta e forme più arrotondate rispetto ai SUV classici
  • l’altezza da terra è minore rispetto ai SUV tradizionali, ma quella dell’auto Toyota C-HR è comunque maggiore di quella tipica di auto compatte o berline. Si tratta di un dettaglio apprezzato specialmente da chi predilige un’ampia visione della strada e guidare in totale sicurezza
  • la maggior efficienza nel consumo di carburante, tipica di un crossover SUV come l’auto Toyota C-HR, sarà gradita a chi vuole risparmiare qualcosa durante il viaggio. Il motore è infatti più piccolo e leggero di un SUV classico
  • un crossover SUV come Toyota C-HR garantisce un vasto spazio interno, con più posti a sedere per passeggeri e una capacità di carico più che buona per bagagli e merci
  • la moderna tecnologia fa la differenza e rende ancora più appagante l’esperienza di guida

In definitiva, è la versatilità che connota l’auto Toyota C-HR a fare davvero la differenza. Il design ibrido potrà piacere a molti e offrirà, in ogni caso, un azzeccato mix tra praticità, comfort alla guida, prestazioni del veicolo e spazio. Ecco perché il mezzo sarà apprezzato da persone con stili di vita molto diversi tra loro, ed è anche questo fattore ha fatto finora la differenza nelle vendite.

Il perché del nome C-HR: cosa significa l’acronimo

Questo nome, anche se particolare, è molto semplice spiegare, anch’esso elemento distintivo dell’automobile rispetto a tante altre rivali. Ebbene, C-HR è semplicemente l’acronimo delle parole inglesi ‘coupé high rider‘, ed infatti dette parole rispecchiano pienamente le caratteristiche distintive del veicolo: in particolare, il design coupé e la caratteristica altezza da terra lo rendono – come sanno bene gli esperti di automobili – un ‘high rider’ rispetto alle classiche berline o coupé.

All’epoca del lancio, nel 2016, la C-HR prendeva le distanze dalle altre auto Toyota realizzate fino a quel momento, grazie ad una carrozzeria coraggiosa e innovativa nelle linee – rispetto a quanto offerto in precedenza nel catalogo del marchio nipponico. E le forme da coupé rialzata sono state premianti visto che questo modello ha venduto moltissimo in questi anni.

Concludendo, con la C-HR Toyota ha rotto gli schemi consueti ed ha presentato al grande pubblico un veicolo del tutto nuovo ed ibrido, con un design sportivo ed audace allo stesso tempo, altresì idoneo all’utilizzo sia nelle strade urbane sia nei viaggi di piacere.

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