Porsche ha recentemente ottenuto un brevetto per un sistema innovativo finalizzato a ridurre i danni quando un’auto entra in contatto con l’asfalto. Diversamente da altre soluzioni esistenti, questo sistema non cerca di prevenire il contatto, ma interviene solo nel momento in cui il problema si verifica.
Il brevetto si basa su un principio già utilizzato da altre case automobilistiche, che prevede di sollevare il muso dell’auto grazie a attuatori idraulici o pneumatici. Questa tecnologia permette di alzare la parte anteriore del veicolo di alcuni centimetri per affrontare dossi, rampe ripide o ingressi impegnativi, ma presenta un limite importante: il guidatore deve ricordarsi di attivarla.
Alcuni veicoli cercano di superare questo inconveniente impiegando la tecnologia GPS, in grado di riconoscere punti già memorizzati e sollevare automaticamente il frontale. Tuttavia, ogni nuova situazione richiede comunque l’intervento del conducente.
La proposta di Porsche si distingue per il suo approccio originale: il sistema sfrutta i microfoni presenti nell’abitacolo, o ne aggiunge di nuovi, per captare il suono dei pannelli della carrozzeria che toccano l’asfalto. Quando questo rumore viene riconosciuto, il sistema alza automaticamente il muso dell’auto.
È fondamentale notare, tuttavia, che se i microfoni riescono a percepire quel rumore, significa che il danno è già iniziato. Porsche ammette che questo dispositivo non evita il primo contatto, ma mira a limitare le conseguenze nel caso in cui il conducente continui a muoversi o tenti di fare retromarcia. Chi ha visto video di paraurti strappati può comprendere l’importanza della situazione che si cerca di affrontare.
In sostanza, si configura come una sorta di airbag per auto molto basse: non evita l’urto, ma cerca di contenere i danni successivi. Tra i vantaggi di questo sistema c’è anche il fatto che non richiede hardware aggiuntivo rispetto a quello già presente sulla vettura, mantenendo così i costi contenuti. Inoltre, il brevetto prevede il rientro simultaneo degli elementi aerodinamici montati sotto l’auto, come spoiler attivi e diffusori.
Novità sulla personalizzazione delle targhe in Italia con regole specifiche e tempi di attuazione.
Toyota avverte l'Europa sull'isolamento che indebolisce l'industria automobilistica, proponendo un quadro normativo pragmatico.
Valentino Rossi conquista il suo primo titolo mondiale con Yamaha al GP Australia 2024, battendo…
Analisi di Mark Hughes sulle performance dell'AMR26 di Aston Martin rispetto alla Power Unit Honda,…
Dal 13 ottobre 2026 gli automobilisti potranno richiedere targhe personalizzate, in attesa di dettagli sui…
I cinquantini degli anni '90, come MBK Booster e Piaggio Zip, diventano oggetti da collezione…