Il famoso marchio giapponese sta lavorando ad un motore rivoluzionario, che potrebbe cambiare il futuro della mobilità. Ecco come sarà.
La storia dell’automobilismo è ricchissima di innovazioni tecnologiche e di continue evoluzioni, la propulsione e il design sono ad esempio cambiati totalmente nel corso dei decenni. La primissima automobile, progettata nel 1769, era infatti costituita da un primitivo motore a vapore a due cilindri. Quest’ultimo garantiva al veicolo una velocità massima di 10 km/h, ciononostante ispirò la nuova generazione di ingegneri.
Nel corso del XIX secolo i vari progettisti iniziarono quindi a realizzare una vasta gamma di motori. Il francese Issac de Rivaz ideò ad esempio il motore a combustione interna, mentre il belga Etienne Lenoir creò la prima propulsione a gas. Oggi, i motori possiedono una tecnologia all’avanguardia, possono infatti essere ibridi, elettrici o endotermici.
La casa automobilistica giapponese ha confermato che i suoi ingegneri stanno lavorando ad un motore innovativo, che potrebbe addirittura rivoluzionare il futuro della mobilità. Per la precisione, si tratta di un nuovo modello di motore a combustione interna. Nonostante tutti i produttori di automobili abbiano deciso di puntare sull’elettrico, la Toyota continua invece a migliorare il motore tradizionale. Per quale motivo il Giappone continua ad evolvere questa categoria di motori? I vertici giapponese hanno recentemente affermato che su 11,2 milioni di veicoli venduti nel 2023, solo una minima parte risulta costituita da un motore a zero emissioni.
Ciò significa che la maggior parte dei guadagni continua ad arrivare dalle auto alimentate dalla benzina o dal diesel. Più specificatamente, lo scorso anno la Toyota è riuscita a vendere solamente 104.018 vetture elettriche, su oltre 11 milioni di immatricolazioni. Riassumendo il tutto con una percentuale, è quindi possibile affermare che i veicoli a zero emissioni rappresentano lo 0,926% delle vendite di Toyota. Secondo gli esperti del settore, nei prossimi anni il mercato delle auto elettriche supererà difficilmente il 30%.
Il leader del marchio giapponese ha inoltre dichiarato che il prossimo rivoluzionario motore potrebbe quindi essere a combustione interna alimentato ad idrogeno. Ciò che sorprende maggiormente è il fatto che un colosso dell’automobilismo abbia deciso di andare controcorrente rispetto ai rivali mondiali. Quasi tutto il mondo sta infatti lavorando sui motori elettrici e su delle batterie che possano essere più efficienti e longeve. La Toyota continua invece a dare un futuro ai tradizionali motori a combustione interna, soprattutto perché i numeri dicono che i clienti prediligono questa tipologia di veicoli.
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