Scandalo BMW, l’accusa è gravissima: si scatena la bufera

L’azienda automobilistica è nel centro del mirino per alcune gravi accuse. Ecco cosa sta succedendo all’interno di BMW e per quale motivo. 

La BMW è assoluta leader nel settore dei motori. Il nome del colosso tedesco è sinonimo di qualità e innovazione tecnologica. Fondata nel 1917, la Bayerische Motoren Werke, questo il suo nome completo, nel corso degli anni è cresciuta sino a diventare uno dei brand più amati dagli automobilisti. Grazie ai suoi modelli dall’eleganza classica e dalle alte prestazioni la casa bavarese è in cima alle classifiche di vendita.

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BMW nel centro di gravi accuse (Foto ANSA) – Derapate.it

Anche le più grandi aziende però di tanto in tanto si trovano ad affrontare qualche problema. Questa volta è toccato a BMW, che si trova al centro delle polemiche.  L’azienda tedesca oggi costruisce vetture con motori a basso impatto ambientale, permettendo così di combinare il piacere della guida, il lusso all’interno del proprio veicolo, con il rispetto dell’ambiente e la riduzione dei gas inquinanti

Alcuni veicoli del passato sono però di recente finiti sotto la lente di ingrandimento e la casa tedesca si trova a dovere respingere al mittente le pesanti accuse che le sono state mosse in queste ultime ore.

BMW nel centro del mirino: cosa sta succedendo?

L’Agenzia federale tedesca per i trasporti automobilistici, meglio conosciuta come la KBA, ha recentemente avviato un’indagine contro la nota azienda tedesca BMW. Il colosso tedesco secondo l’accusa mossa avrebbe  utilizzato trucchi illegali per abbassare,  durante la misurazione,  i valori delle emissioni nocive emesse da uno dei  suoi motori. Secondo i dati raccolti, nel mirino vi sarebbe il motore diesel da 2,0 litri installato sul vecchio modello SUV, la BMW X3.  La BMW X3 nel centro delle accuse BMW X3: accuse gravissime (Foto ANSA) – Derapate.it

In particolare la BMW è accusata di avere effettuato i test con il condizionatore dell’auto spento, “falsando” così i risultati. L’azienda bavarese ha respinto immediatamente al mittente le gravi affermazioni, definendole “già note ma false”. Già nel 2019, la procura di Monaco aveva chiuso un’indagine contro la BMW iniziata a causa di sospetti simili, annunciando che “un’accusa di frode non è stata confermata.” Se le nuove accuse si rivelassero vere, l’azienda automobilistica potrebbe essere costretta a richiamare i veicoli interessati, togliendoli dal mercato.

In aggiunta, se gli inquirenti dovessero scoprire anche delle prove di frode, ciò potrebbe comportare sanzioni civili e penali per la celebre azienda. BMW sembra comunque intenzionata a chiarire quanto prima la questione e a lasciarsi alle spalle questa vicenda

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