Il 2024 è appena iniziato ma le notizie che riguardano gli incentivi per i veicoli non sono per niente rassicuranti: gli italiani hanno già ricevuto la prima batosta.
Il mercato delle automobili è spinto verso la direzione dell’elettrico, che dovrà rappresentare la principale fonte di alimentazione dei motori da questo presente in avanti. Perciò anche le manovre governative invitano coloro che intendono acquistare una vettura a sposare questa nuova linea. Tuttavia le decisioni di certo restano personali, perciò sono previsti fondi sia per le auto a benzina sia per le vetture green, sebbene la ripartizione non sia uguale.
Gli incentivi statali messi a disposizione di coloro che preferiscono le quattro ruote alimentate secondo il motore tradizionale rientrano comunque nella fascia 61-135 g/km di CO2 e stanno del tutto andando a ruba. Il motivo è che lo stanziamento previsto per il 2024 è già dimezzato rispetto al passato. Ciò significa che in pochi giorni risulterà esaurito, sopratutto se le richieste proseguiranno in massa come finora.
È possibile fare un controllo riferendosi alla piattaforma per la prenotazione dell’ecobonus, la quale è stata appena riattivata il 23 gennaio 2024. In poco più che 48 ore è rimasta a disposizione dei privati intenzionati a cambiare vettura soltanto il 44% degli iniziali fondi previsti per i modelli a benzina. Come si svolgerà quindi la situazione?
Il totale inizialmente messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy si aggirava sui 120 milioni di euro. In appena due giorni ne sono rimasti soltanto 53 di milioni di euro, ovvero meno della metà. Si stima che all’incirca 26.000 automobilisti avranno la possibilità di utilizzare il bonus, ovviamente fra coloro interessanti agli incentivi per l’acquisto delle vetture a benzina di 61-135 g/km di CO2. Questi avranno un massimo di sconto di 2.000 euro, a fronte però della rottamazione di un veicolo delle fasce da EURO 0 a EURO 4.
Per le altre fasce la situazione è diversa. Ad esempio, i fondi previsti per le plug-in hybrid sono quasi intatti. Il governo aveva stanziato 232,75 milioni di euro per la fascia 21-60 g/km di CO2 e ancora sono a disposizione 230 milioni di euro, quindi quasi il 99%. Per la prima fascia – quella da 0 a 20 g/km di CO2 – nella quale rientrano le auto elettriche risultano ancora 190 milioni di euro dei 194,75 milioni di euro stanziati per le EV. Con o senza rottamazione si potrebbe arrivare a 38.000-63.000 potenziali clienti. Insomma, il problema principale è per coloro che prediligono la vettura a benzina, ma potrebbero cambiare idea dinanzi a tale difficoltà.
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