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Allarme in Italia, automobilisti infuriati: interviene il Governo ora, cambia tutto

Published by
Francesco Domenighini

Il Governo dovrà spiegare alcune decisioni agli automobilisti che non sembrano aver preso bene certe novità.

Una delle tematiche più calde delle ultime settimane è legata al modo in cui il Governo sta cercando di risolvere il problema della viabilità al giorno d’oggi. Il Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti, con a capo Matteo Salvini, sta cercando di rinnovare sensibilmente il Codice della Strada, in modo tale da far diventare le strade sempre più sicure.

Automobilisti furiosi contro il Governo (Canva – derapate.it)

I dati del 2023 dimostrano come i controlli siano sensibilmente aumentati rispetto al passato, con il numero delle multe che è cresciuto a vista d’occhio e ha così comportato non poca insoddisfazione in gran parte degli italiani. Uno degli aspetti che si è modificato maggiormente è il modo di vivere le città.

Si sta cercando di sponsorizzare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pratici ed ecologici, come per esempio può capitare con i monopattini elettrici o le e-Bike. Questi sono dei veicoli che fanno sì che ci si possa spostare rapidamente e in modo comodo all’interno delle città, evitando così di inquinare l’aria.

Un altro aspetto che deve essere tenuto in considerazione è il fatto che gli eccessi di velocità comportano grossi problemi alla viabilità. La maggior parte degli incidenti al giorno d’oggi deriva per delle mancanze da parte del guidatore e non certo per guai meccanici delle auto. Per questo motivo una grande città del Belpaese ha attuato un cambiamento epocale che sta facendo molto discutere.

Bologna “Zona 30”: il Governo contro il Sindaco

Dal 16 gennaio 2024 la splendida città di Bologna è ufficialmente diventata a “Zona 30”, ovvero i 30 km/h che dovranno essere il limite di velocità da dover rispettare nel momento in cui ci si trova all’interno del capoluogo emiliano. Una decisione che sta facendo discutere da tanto tempo e che soprattutto non sta raccogliendo per nulla il benestare dei cittadini.

Matteo Lepore (Ansa – derapate.it)

A quanto pare la motivazione non è solo portata avanti per poter abbassare sensibilmente il numero degli incidenti, ma allo stesso tempo anche per garantire una riduzione delle emissioni di CO2. La maggior parte dei cittadini ha richiesto l’intervento del Governo, in quanto ritengono folle questo provvedimento.

Ecco dunque come mai ha parlato a riguardo proprio Matteo Salvini, con il Ministro delle Imprese e delle Infrastrutture che ha detto la propria opinione con un post sul proprio profilo di Instagram. Dal suo punto di vista, la decisione del Sindaco Lepore è solo derivata da una scelta ideologica e non ragionata in base alla necessità della popolazione bolognese, ma il primo cittadino non vuole indietreggiare.

Lepore infatti ha spiegato come si siano sparse una serie di fake news riguardanti la zona 30 di Bologna che hanno solo portato a creare confusione tra i cittadini che si sono così spaventati. Per il momento ciò che è certo è che Bologna rimarrà una città “Zona 30”, come d’altra parte accade già in moltissime città europee. Bisogna chiarire inoltre come i limiti sono solo per le zone interne e con le velocità che saranno controllate dalle Forze dell’Ordine. Gli autovelox infatti saranno in grado solo di segnalare coloro che superano una velocità di 50 km/h, ma gli automobilisti dovranno attenersi ai 30 km/h.

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