Ford rivoluziona il futuro delle automobili: il nuovo motore sarà alimentato con un alimento amatissimo dagli italiani

Incredibile ma vero: questo alimento potrebbe rappresentare realmente il futuro delle automobili. La rivoluzione targata Ford

Il futuro del mercato automobilistico e della produzione delle autovetture sta vagliando territori finora poco battuti e conosciuti. L’intenzione è quella di andare verso un panorama fatto di ecosostenibilità e di rispetto per l’ambiente, non soltanto con la realizzazione di motori elettrici e privi di combustione interna.

nuovo motore ford olive
Il nuovo motore targato Ford (Derapate)

L’ultima grande novità è davvero assurda: infatti la Ford, casa automobilista statunitense tra le più apprezzate al mondo, starebbe lavorando ad un progetto incredibile. Ovvero fabbricare dei modelli d’auto accingendo dalle…olive! Sì, avete capito bene, sfruttando il frutto raccolto dagli ulivi che tutti noi conosciamo sia come alimento in sé per sé, sia come materia da cui estrarre l’olio.

Ford ha avviato una ricerca che prevede l’utilizzo di scarti delle olive per la creazione di materiali bio-composti, che possano diventare un sostituto più ecologico della plastica. Il progetto si chiama COMPOlive e sta facendo già parlare ed incuriosire tutto il mondo, visto il tipo di innovazione che comporterebbe.

Scarti delle olive lavorati per creare le vetture del futuro

Un’equazione piuttosto chiara: la Ford vuole sfruttare i materiali non in uso e di scarto degli ulivi per rimpiazzare la plastica ed abbattere di conseguenza l’inquinamento locale, visto che quest’ultimo materiale appare come un vero e proprio nemico dell’ambiente.

motore ford olive
Il progetto Ford è davvero avveniristico (Ansa) – Derapate.it

I primi test del progetto COMPOlive sembrano promettenti. Gli ingegneri della casa automobilistica di Detroit hanno già realizzato una serie di prototipi sfruttando gli scarti delle olive, in particolare per creare poggiapiedi e parti del bagagliaio. I risultati come detto sono buoni, visto che tale materiale composto appare robusto e resistente, tanto da ipotizzarne un utilizzo su ampia scala e sulle prossime generazioni di veicoli elettrici.

Per completare i test, la Ford si sta avvalendo di materiali di scarto in arrivo da uliveti spagnoli dell’Andalusia, la regione con la più alta produzione di olio d’oliva al mondo. Gli ingegneri nei laboratori di Colonia, in Germania, hanno utilizzato una tecnologia di simulazione intelligente per testare virtualmente i materiali, per poi dedicarsi alla produzione di prototipi: il materiale bio-composito, realizzato per il 40% da fibre e per il 60% da polipropilene riciclato, è stato riscaldato e poi stampato a iniezione nella forma del componente selezionato.

“Utilizzando gli scarti degli alberi di ulivo siamo riusciti a sostituire una quantità significativa di materie prime derivate dal petrolio nei componenti per gli interni. Le fibre sostenibili vantano una finitura estetica riconoscibile e saranno visibili direttamente ai nostri clienti” – ha detto  Inga Wehmeyer, responsabile del progetto Ford.

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