Ferrari, notizia drammatica per il team: la batosta arriva dal Governo

Altro duro colpo per la competitività della Ferrari: stavolta la batosta è arrivata direttamente dal Governo, tifosi allibiti

Piove sul bagnato in casa Ferrari. Dopo l’ennesima stagione di difficoltà, di denti stretti, di risultati deludenti sotto ogni punto di vista, i tifosi della Rossa sono costretti a fare i conti con l’ennesimo brutto colpo per la scuderia di Maranello. In un momento storico già particolarmente delicato, è arrivata negli ultimi giorni anche una tremenda batosta da parte del Governo. Un colpo durissimo che potrebbero minare ancora sulla competitività, già piuttosto relativa, del team italiano.

Effetti decreto crescita Ferrari
Ferrari, che batosta dal Governo: cos’è successo (Ansa) – Derapate.it

Chi sperava che la Rossa potesse essere in grado, per qualche particolare motivo, di tornare a intimorire una Red Bull nelle ultime tre stagioni inavvicinabile da ogni altra scuderia, dovrà probabilmente riporre i propri sogni nel cassetto. Alle difficoltà strutturali già affrontate dal team guidato da Vasseur, si è aggiunta negli ultimi giorni anche un’altra brutta notizia: lo stop voluto dal Governo al cosiddetto Decreto Crescita.

Istituito nell’aprile del 2019, tale decreto conteneva una serie di misure varate dall’allora governo Conte per cercare di agevolare la crescita economica e gli investimenti nel nostro paese. In particolare aveva destato attenzione mediatica quella riguardante il ‘rientro dei cervelli’. Una misura non pensata appositamente per lo sport ma sfruttata dai principali club sportivi, in particolare da quelli di calcio. A quanto pare faceva però molto comodo anche alle scuderie di Formula 1, come dimostrato dal caso Ferrari.

Addio Decreto Crescita, piange anche la Ferrari: quali sono gli effetti sulla scuderia

Grazie a tale misura, molte importanti squadre potevano accaparrarsi lavoratori, e quindi calciatori, sia italiani che stranieri provenienti dall’estero, godendo di un regime fiscale estremamente vantaggioso in caso di permanenza in Italia di almeno due anni. Non a caso, la cancellazione del Decreto Crescita ha creato una vera e propria sollevazione nel mondo del calcio, con i presidenti di molte squadre che avrebbero voluto fosse prolungato almeno fino a febbraio per mantenere competitività sul mercato di gennaio.

La richiesta non è stata però ascoltata dai vertici del Governo Meloni, decisi ad andare avanti per la propria linea. Dal 1° gennaio 2024 quindi l’intero Decreto è stato abolito, creando un grande dibattito nell’universo calcistico ma anche un danno non trascurabile per quello del motorsport, e in particolare per la Ferrari.

Effetti decreto crescita Formula 1
Decreto crescita, che stangata per la Ferrari: cosa può succedere (Ansa) – Derapate.it

A confermarlo era stato, non molto tempo fa, il giornalista britannico Joe Seward. Quest’ultimo aveva infatti denunciato la presenza di un team di Formula 1 che poteva godere di agevolazioni fiscali importanti grazie a una tassazione ridotta. In questo modo aveva la possibilità di mettere sotto contratto lavoratori stranieri, super qualificati, a un prezzo di favore. E quel team, non c’è alcun dubbio, era proprio la Ferrari. Che poi tale agevolazione non si sia tradotta in realtà in risultati di rilievo è un altro discorso.

D’altronde, come sottolineato da Federico Lodi, responsabile FIA per il Budget Cup, l’agevolazione fiscale serviva al team di Maranello per recuperare uno svantaggio di partenza quasi inesorabile: quello relativo al costo del lavoro, in Italia più alto che in Inghilterra.

Proprio per questo motivo la cancellazione del Decreto Crescita potenzialmente potrebbe danneggiare ancora di più la Ferrari (ma anche l’Alpha Tauri, altra scuderia italiana nel mondo della F1), costretta nuovamente a rivaleggiare con le scuderie britanniche senza poter godere di uno strumento necessario per competere ‘ad armi pari’.

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