Questa Hypercar fa sembrare Ferrari e Lamborghini due utilitarie: costa una fortuna, ma è un capolavoro

I trionfi ottenuti nel 2023 nel WEC da Toyota, Porsche e Ferrari hanno spinto tanti costruttori a scendere in pista con nuovi progetti. Ecco l’ultima hypercar made in Italy da brividi.

Il concetto di supercar è stato superato dalla nascita delle hypercar. Vetture che a Le Mans sono abbreviate con la sigla LMH o sono state ribattezzate, semplicemente, Hypercar. Si tratta di vetture da competizione usate nella classe regina del campionato del mondo endurance a partire dalla stagione 2021. Le vecchie vetture prototipo LMP1 sono state sostituite da questi nuovi bolidi, principalmente, ibridi.

Questa Hypercar fa sembrare Ferrari e Lamborghini due utilitarie
Lancio nuova Hypercar (Media Press) drapate.it

Le nuove regole prevedono che le hypercar possono essere sia versioni da gara di auto stradali già esistenti, sia prototipi disegnati appositamente per correre nella top class del WEC. In tanti hanno preso palla al balzo per ritagliarsi uno spazio importante in questa categoria che ha delle pesanti ricadute anche per quanto concerne un segmento stradale di super lusso. Le performance di certe auto sono l’aspetto più intrigante. Si tratta di mostri elaborati in ore e ore in galleria del vento per arrivare ad esprimere prestazioni per cuori forti.

A differenza della Formula 1, nel campionato del mondo endurance c’è una libertà di espressione quasi totale. Gli ingegneri possono dare libero sfogo alla loro fantasia e su queste premesse è stata creato elaborato il progetto 777 Hypercar, un bolide riservato ad uso su pista sviluppato dal costruttore italiano 777 Motors. Si tratta di una casa fondata da Andrea Levy, volto noto per i frequentatori del Milano Monza Motor Show. Ci sarà spazio anche per il nuovo bolide Lamborghini.

Le caratteristiche della 777 Hypercar

Si tratta di una vettura estrema in ogni dettaglio. Il telaio monoscocca è in fibra di carbonio ed è già omologato dalla FIA. E’ stato realizzato, infatti, dalla Dallara, già fornitore ufficiale di telai per la categoria LMDh del Mondiale Endurance, adottati anche da BMW M Hybrid V8 e Cadillac V-Series R. Anche l’assemblaggio dell’auto è opera degli specialisti di Dallara. Sotto il cofano c’è un motore V8 aspirato da 4.5 litri, fornito dalla Gibson Technology, capace di sprigionare sino a 800 cavalli ad un regime di 9.000 giri nella modalità “push-to-pass”.

Le caratteristiche della 777 Hypercar
Il design della nuova Hypercar (Media Press) drapate.it

L’auto pesa, veramente, poco, toccando i 900 kg. L’aspetto più romantico della 777 Hypercar è che non ha alcuna parte elettrificata nel motore. Si è scelto per un V8 aspirato che, comunque, le permette di arrivare alla top speed di 370 km/h. Ad alimentare l’8 cilindri è un carburante sintetico, che consente una riduzione delle emissioni del 65% rispetto ai combustibili tradizionali. Vedremo qualcosa di simile, in futuro, anche nella massima categoria del Motorsport.

Secondo quanto è emerso dai dati sulla vettura, la 777 Hypercar sarebbe capace di chiudere un giro dell’Autodromo Nazionale di Monza in appena 1 minuto e 33 secondi, tempo inferiore di più di 2 secondi rispetto alla pole position conquistata nella 6 Ore di Monza 2023 dalla Toyota GR010 Hybrid, e di 7 secondi rispetto alla mostruosa Pagani Huayra R. Congiuntamente alla 777 Hypercar al facoltoso acquirente viene fornito un simulatore professionale firmato Dallara e Tech&SYM. Date uno sguardo al video del canale YouTube DPCcars.

La tecnologia della vettura è impressionante. Tutto è pensato per toccare le vette in pista con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Il sistema, promosso in collaborazione con il Politecnico di Milano, si chiama A.I. Racing Virtual Coaching e garantisce all’automobilista la possibilità di avere in tempo reale tutti i dati della telemetria e gli obiettivi alla guida nel giro lanciato. Per di più sono presenti anche dei sensori biometrici per monitorare i parametri del pilota come battito cardiaco, saturazione e temperatura corporea. Non arriverà prima del 2026.

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